Forlì. Fallimento Sapro, la Cassazione conferma le assoluzioni

La Corte di Cassazione ha confermato il verdetto d’Appello che ha assolto i 22 imputati del processo per la bancarotta Sapro, rigettando il ricorso della procura generale. Dodici anni dopo il crac dichiarato dal Tribunale si chiude definitivamente la vicenda che aveva portato sul banco degli imputati ex amministratori, revisori e imprenditori della società pubblica per l’urbanizzazione e la vendita delle aree industriali sul territorio della provincia di Forlì-Cesena.

Il secondo grado aveva confermato il verdetto di primo grado per 16 persone, mentre per le sei che erano state condannate nel maggio 2018 il giudizio era stato ribaltato: tutti assolti. In primo grado erano stati condannati per bancarotta fraudolenta a 3 anni e 6 mesi Bruno Lama (ex direttore generale di Sapro), a 2 anni (pena sospesa) Luigi Barilari (ex vice presidente Sapro), Giuseppe Corzani (ex membro cda), Vittorio Croci (ex presidente Sapro ed ex presidente dell’Associazione degli industriali di Forlì-Cesena), Romeo Zanzani (ex cda Sapro), Gabriele Borghetti (consigliere d’amministrazione Sapro e consigliere provinciale di Cesena). Si trattava dell’ultimo cda di Sapro, quello in carica dal 28 maggio 2008 al 24 maggio 2010. Caduta in prescrizione, invece, la bancarotta semplice. I giudici avevano deciso, inoltre, per 10 anni l’inabilità dall’esercizio di imprese commerciali e l’incapacità di esercitare uffici direttivi in qualsiasi impresa. Assolti, come già in primo grado: Leonardo Belli, Ilde Buratti, Giorgio Contarini, Franco Farabegoli, Elvio Galassi, Lorenzo Gasperoni, Daniele Mambelli, Valter Rusticali, Nazario Venzi, Ubaldo Versari, Silvia Romboli, Alessandro Alberani, Dino Ragazzini, Widmer Spadoni, Giorgio Paradisi e Silvano Tomidei.

Gli imputati erano difesi dagli avvocati: Luca Mazzanti, Giuseppe Lenzini, Marco Martines, Giangiacomo Pezzano, Mario Di Giovanni, Nicola Mazzacuva, Vincenzo Andreucci, Alessandro Melchionda, Alfonso Celli, Andrea Romagnoli, Giovanni Principato, Giovanni Majo, Gabriele Siboni, Guido Pollicoro, Pier Giuseppe Dolcini, Massimo Beleffi, Carlo Nannini, Luigi Stortoni, Francesca Stortoni, Giacomo Nanni, Max Starni.

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