Forlì, ex fabbrica Battistini, riqualificazione quasi finita

Oggi gli spazi dell’ex Fabbrica Battistini sono una piccola realtà viva e in movimento grazie ad un progetto di riqualificazione partecipata partita nel 2019. Proprio ieri, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, è stato svelato un nuovo murale dell’artista Marcello Di Camillo. Il progetto, realizzato dal Comitato Scarpe spaiate e con il patrocinio del Comune di Forlì, vuole sensibilizzare sul tema delle condizioni di lavoro femminile partendo proprio dalle operaie dell’ex Fabbrica Battistini. Negli anni ’10 del Novecento, fra via Fossato Vecchio e via Paradiso c’erano principalmente stallatici che offrivano servizio alla vicina vecchia stazione, aprì nel 1914 il Calzaturificio Trento, più noto come la Fabbrica dei Fratelli Battistini. Negli anni ’80 è stato trasformato in un complesso residenziale e commerciale, ma in seguito è stato dimenticato e lasciato al suo destino.

«Questo è solo l’ultimo murale realizzato, ne verranno fatti altri per chiudere il percorso avviato qualche anno fa – racconta Marusca Caruso che, insieme ad altri, ha dato il via alle iniziative per ridare slancio a questo porzione di centro storico -. Nel frattempo, abbiamo stretto un patto di collaborazione con il Comune e si è creata una vera e propria rete da un’idea che è partita dai condomini di questa realtà». Tutto è partito dall’interessamento di alcuni proprietari che abitano, lavorano e “vivono” l’aria che si respira in questo luogo che rappresenta un pezzo di storia del Novecento di Forlì. Grazie anche ad una realtà come Spazi Indecisi, dal desiderio di cambiare il volto dell’ex Fabbrica Battistini e di decorare la zona con dei murales dedicati alla storia di questa realtà, si passa a qualcosa di più grande e che oggi è sotto gli occhi di tutti. «In tutto questo tempo non ci siamo mai fermati, sono state diverse le iniziative come la rassegna cinematografica di quest’estate oppure le presentazioni di libri – prosegue Caruso –. Il clima e l’aspetto di questo luogo sono decisamente cambiati».

Nella piazzetta delle operaie insistono oggi attività economiche che hanno contribuito a rilanciare e riqualificare l’ex fabbrica. Spazi riconvertiti in locali commerciali che, solo nel 2019, erano per la maggior parte sfitti. «Siamo contentissimi che qualcuno abbia deciso di investire proprio in questa porzione di centro storico e abbia creduto nel nostro progetto di riqualificazione – conclude Marusca Caruso –. Principalmente si tratta di uffici in cui risiedono diverse realtà imprenditoriali e commerciali. Solo un mese fa se ne è aggiunta un’altra. Proprio domani, dopo vari rinvii causa Covid, verranno inaugurate.

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