Forlì. Ex asilo Santarelli: mostre, laboratori ed eventi

Prende forma il progetto di recupero dell’ex asilo Santarelli che sarà pronto entro l’autunno, mentre i 110 mila volumi che sono al Palazzo del Merenda saranno trasferiti in via Caterina Sforza solo nell’estate del 2023 per consentire il recupero della storica biblioteca. Un intervento complessivo di quasi 6 milioni di euro, per il quale il Comune ha stanziato oltre 1 milione di euro mentre il resto è finanziato da fondi regionali. «L’edificio è composto da 4 grandi aule, una sala absidale accessibile anche dall’esterno e da una galleria – spiega l’assessore alla cultura Valerio Melandri –. Al termine di questo importante intervento, gli spazi saranno da riempire». Come? Il Comune, in tal senso ha le idee chiare. Il vecchio corridoio dell’ex asilo Santarelli diventerà una galleria d’arte per l’esposizione permanente dei cimeli ebraici, ora custoditi a Palazzo Romagnoli, mentre la sala absidale sarà a disposizione della comunità forlivese per piccole mostre di artisti locali o per seminari e conferenze. «In sostanza – prosegue l’assessore –, avrà la funzione che oggi è attribuita alla sala XC Pacifici».

Restano poi le quattro aule, un tempo classi per i bambini. «Bisogna tenere conto che qui ci sono alcuni vincoli che abbiamo con la Regione per evitare di perdere i finanziamenti ottenuti – sottolinea Melandri –. Una stanza sarà adibita ad archivio digitale del ’900. In un’ottica di collaborazione tra più enti è nostro intento raccogliere tutti gli archivi, ora dislocati in più punti della città, per creare un unico centro studi sul ’900. Infine, all’ex Santarelli si trasferirà anche la Fondazione Giacomo Brodolini che fino al 2029 ha l’obbligo di gestire i laboratori aperti per lo sviluppo delle imprese e aiutarle nella transizione ecologica. Funziona? La collaborazione con la Fondazione Brodolini è sicuramente da registrare».

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