Forlì. Europa Verde: “Piste ciclabili e bus gratis per il mare”

Meno strade nuove, più manutenzione in quelle esistenti, realizzazione di piste ciclabili e utilizzo maggiore della mobilità collettiva. Europa Verde scende in campo contro la «smania di tagliare nastri di fronte a nuovo asfalto».

«A fronte della richiesta da parte dei cittadini di una maggiore cura, di piste ciclabili, di una migliore mobilità collettiva si risponde sempre evitando il problema e parlando di nuove strade “bis” – affermano Alessandro Ronchi e Cristina Mengozzi portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena –. Dopo la via Emilia bis, il nuovo passante di Bologna che si cerca di far passare come intervento di transizione ecologica con un po’ di green washing, ora di nuovo anche la Cervese bis. Pensando alla distanza che ci separa dalla costa, una visione innovativa e sostenibile potrebbe prevedere percorsi ciclabili, corsie preferenziali per gli autobus nelle zone più congestionate, e collegamenti ferroviari frequenti ed economici. Perché non pensare alla gratuità dei mezzi pubblici da e verso la costa, per ridurre le auto e venire incontro a chi desidera muoversi in maniera sostenibile o ha più difficoltà economiche?».

Secondo i verdi una nuova grande strada per le auto, alternativa alla Cervese aumenterebbe solo il traffico su porzioni di territorio ora coltivate o residenziali, senza risolvere il problema di fondo nel lungo termine:muoversi velocemente ed economicamente. «Avevamo fatto una proposta per una pista ciclabile da realizzare dove c’erano i fossati che venivano coperti – ricorda Ronchi – ma il discorso di un tracciato alternativo non è stato percorso. Bisognerebbe sfruttare dove possibile percorsi già in essere. È molto più facile fare un selciato di un metro piuttosto che una strada, non ci sarebbero da fare grossi espropri, si potrebbero sfruttare anche i lungofiumi. Se pensiamo a fare collegamenti incentivati in qualche modo riduciamo lo spreco, inquiniamo di meno, è anche una questione di giustizia sociale, con l’aumentare dei costi di carburante non tutti possono comprare l’auto elettrica. Incentivare la mobilità collettiva, permetterebbe di liberare la strada, non si usano mezzi pubblici perchè sono più lenti, ma col traffico sono ancora più lenti. Al mare ragionano sulla metropolitana di costa, in futuro si potrebbe ipotizzarlo anche da Forlì verso Rimini visto che sono collegate dalla ferrovia». Per raggiungere il posto di mare più vicino i forlivesi usano la Cervese, strada trafficata e non proprio tranquilla. «Nella Cervese servono manutenzione e interventi per renderla più sicura e fruibile – continua Ronchi – le aree di imbottigliamento si possono migliorare, piuttosto che fare una nuova strada. Purtroppo i temi complessi hanno bisogno di soluzioni molteplici, nessuno ha la bacchetta magica. I mezzi pubblici sono la mobilità del futuro, ampiamente utilizzati nel resto d’Europa, la mobilità collettiva diventa più conveniente di quella privata soprattutto in periodi come questo nei quali il prezzo della benzina aumenta notevolmente.

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