Forlì, espulso spacciatore seriale: da ieri è tornato in Albania

Nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare e dei reati che destano maggiore allarme sociale, nella giornata di ieri è stato espulso dal territorio nazionale un cittadino albanese irregolarmente soggiornante a Forlì, pericoloso per l’ordine e per la scurezza pubblica.

Spacciatore seriale

Aveva già subito diversi arresti in flagranza, tre condanne ad oltre dieci anni di reclusione per reati in materia di sostanze stupefacenti ed estorsione ed era diventato uno dei principali referenti per lo spaccio di stupefacenti nel comprensorio forlivese, segnatamente per la cocaina.

La sua permanenza nel territorio nazionale è finita ieri allorquando i poliziotti della Squadra Mobile e dell’Ufficio Immigrazione si sono presentati presso la propria abitazione per eseguire un provvedimento di espulsione coattiva emesso dal Questore della Provincia di Forlì-Cesena.

L’uomo risiedeva in Italia da diversi anni ed aveva anche ottenuto un permesso di soggiorno “ per soggiornanti di lungo periodo” nel 2011, permesso che gli era stato in seguito revocato proprio in conseguenza delle condanne subite.

Dopo aver espiato la pena e nonostante l’irregolarità del soggiorno, ha continuato nei suoi traffici illeciti ed ha cercato di ottenere il permesso di soggiorno dal Tribunale per i minorenni “per assistenza dei figli minori”. Il Tribunale per i minorenni ha respinto il ricorso evidenziando “il disprezzo di basilari regole di ordinata convivenza civile”. Aveva anche presentato una richiesta di “asilo politico” mentre era stato accompagnato al centro per il rimpatrio di Bari; anche questa richiesta era stata respinta perché infondata dalla competente Commissione Territoriale.

Ieri si è concluso definitivamente il percorso sul territorio nazionale. Prelevato dalla propria abitazione è stato condotto in Questura davanti al Giudice di Pace che ha convalidato il provvedimento, nonostante le resistenze e la contrarietà dell’uomo. I poliziotti lo hanno accompagnato all’aeroporto di Forlì ed è stato scortato fino in Albania, dove è arrivato nel pomeriggio. Non potrà rientrare nel territorio nazionale ed in caso di violazione, oltre all’arresto obbligatorio e all’immediata espulsione, rischia una pena da uno a quattro anni di reclusione.

Sono in atto ulteriori approfondimenti su posizioni di stranieri pericolosi per l’ordine e sicurezza pubblica che verranno avviati alle procedure espulsive.

Commenti

  1. Lo spacciatore è in Albania, i suoi clienti però sono ancora tutti in Italia.
    È la domanda che crea il mercato.
    Gli spacciatori sono una conseguenza e qualcuno sostituirà il pusher temporaneamente fuori gioco.
    Queste sono le inevitabili conseguenze del proibizionismo ipocrita vigente.

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