FORLI’. Faccia a faccia coi lupi. Scacciati con le grida, ma dopo aver attaccato dieci pecore, uccidendone quattro, ferendo gravemente le altre, due delle quali dovranno essere soppresse. L’allarme per le aggressioni dei predatori non sembra conoscere sosta nelle zone periferiche e collinari del Forlivese.

L’attacco
L’altra sera alle 19.30 Angelo Paglia, residente nella zona tra Ravaldino in Monte e Rocca delle Caminate, in via Para, è andato a vedere le sue pecore nel recinto della sua proprietà e si è trovato davanti un lupo; poco distante un secondo esemplare. Avevano già attaccato le sue pecore. «Mi sono messo ad urlare e l’animale più vicino a me si è allontanato di una decina di metri – racconta Paglia – raggiungendo l’altro esemplare. Sono rimasti a fissare per lunghi minuti me e le prede che avevano dovuto lasciare, prima di perdersi nella vegetazione». A terra sono rimaste quattro pecore morte, due ferite in modo talmente grave da dover essere soppresse e altre ferite in modo grave, ma che si spera di poter salvare. Sul posto sono intervenute due veterinarie per le verifiche del caso.

La preoccupazione
I residenti della zona ormai sono esasperati da questa situazione. Non c’è persona che non abbia avuto una “visita” sgradita da parte dei lupi. «Sinceramente siamo arrivati a un punto di non ritorno – interviene Romano Paglia, cugino di Angelo –. Anche perché ormai pecore non ce ne sono più. Cosa attaccheranno? Io ho un piccolo pony, ho già speso qualche migliaia di euro per recinzione e altri sistemi di protezione. Credo però che non si possa più sottovalutare il problema. Provincia e Regione scaricano le responsabilità, ma penso sia arrivato il momento che la massima autorità del Governo, cioè la Prefettura si faccia carico di riceverci. Cosa vogliamo aspettare, che succeda qualcosa alle persone prima di intervenire. Chi parla di cani inselvatichiti è fuori strada. Qui la gente non ne può più e inizia a pensare a come difendersi da sola contro i lupi. Tutti ormai sanno dove si trovano, tra laghetto e bosco. Molti se li sono trovati a non molti metri di distanza».

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