Forlì e le case popolari, il vice sindaco: “Pugno di ferro contro morosità e degrado”

“I numeri del nostro progetto Case sicure restituiscono il quadro di una situazione in progressivo miglioramento per quanto riguarda la legalità e la sicurezza negli alloggi di edilizia popolare. Il pugno di ferro contro morosità, comportamenti violenti e degrado comincia a dare risultati molto positivi”.

In una nota, il vicesindaco di Forlì con delega alla Sicurezza Daniele Mezzacapo introduce con questa dichiarazione il report sugli ultimi interventi eseguiti dalla Polizia Locale nell’ambito dell’iniziativa voluta dal Comune di Forlì. A queste parole si associano quelle dell’assessore al Welfare Rosaria Tassinari: “In modo continuativo e puntuale, eseguendo controlli e attività di monitoraggio, stiamo migliorando le condizioni della civile convivenza e, complessivamente, della qualità della vita nelle abitazioni di edilizia popolare”.
Oltre a rispettare la programmazione definita, i sopralluoghi vengono effettuati sulla base di criticità pervenute da parte di cittadini e di residenti. “E’ in particolare attraverso queste segnalazioni che riusciamo a intervenire con tempestività ed efficacia mediante la Polizia Locale – proseguono gli Amministratori comunal – in questo ultimo periodo abbiamo liberato, causa morosità, ben 11 appartamenti e li abbiamo assegnati famiglie in attesa. Da segnalare anche l’effettuazione da parte degli agenti di due sfratti di persone che avevano perduto il diritto causa morosità e che erano pure contraddistinte per episodi reiterati di minacce e violenza. Guardando sempre le attività – sottolinea Mezzacapo – spiccano le contravvenzioni e le disposizioni di norma in materia di abbandono per 19 autoveicoli che i relativi proprietari lasciavano in totale inattività, in luoghi non idonei, in certi casi adibite a luogo di discarica abusiva di rifiuti o materiale improprio, degradate e non più in grado di circolare. Nel primo semestre sono stati eseguiti 150 sopralluoghi, contestati 8 verbali per violazioni al regolamento di Polizia Urbana e deferimento all’autorità giudiziaria 8 persone. Tra le ragioni delle denunce anche stalking e disturbo della quiete pubblica, occupazione abusiva, imbrattamento, abbandono di rifiuti, rientro nel territorio nazionale nonostante provvedimento di espulsione a suo carico”.

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