Foto: Fabio Blaco

FORLI’. “Affacciarsi a quel balcone è solo un gesto, ma è anche una furbizia. Quel ministro ha sbagliato, ha sottovalutato quanto affacciarsi da quel balcone fosse una ferita non per qualcuno, ma alla democrazia. Se avesse vinto chi si affacciava io e forse tutti noi non saremmo qui ma in carcere”. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, a Forlì per sostenere la candidatura di Giorgio Calderoni, è stato accolto in piazza Saffi da oltre duemila persone. E, senza nominarlo, ringraziando i forlivesi che hanno gridato il loro dissenso (“ci avete resi orgogliosi dello spirito democratico di Forlì”) non ha risparmiato una frecciata al ministro dell’Interno Matteo Salvini, che la scorsa settimana, si era affacciato dal balcone del palazzo comunale per il suo comizio scatenando una ondata di proteste. L’intervento del segretario Pd ha toccato svariati temi, compreso l’Europa, alla quale dedica buona parte dell’intervento. “Non vogliamo distruggerla, ci battiamo per difenderla e cambiarla”. Poi riferendosi al governo gialloverde: “Cavalcano l’odio, il sentimento istintivo di chi sta male”. Su Forlì: “Siamo qui per difendere la qualità della vita di chi abita in questa città”.

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