Forlì. Dino Zoli Group, mostra per i 50 anni

Sabato si aprono ufficialmente le celebrazioni del cinquantesimo anniversario dell’attività del noto imprenditore forlivese Dino Zoli con l’esposizione “Arte e Impresa – Dino Zoli, 50 anni di creatività”. L’esposizione, che resterà aperta fino al 2 ottobre presso la Fondazione Zoli è solo la prima di una serie di iniziative che si snoderanno nell’arco di tutto l’anno. Un ricco cartellone di esposizioni d’arte, incontri ed iniziative tese a raccontare la storia delle undici aziende che compongono il Dino Zoli Group, a partire dalla capostipite Dino Zoli Textile. Una cultura d’impresa che da sempre pone al centro ricerca e innovazione, ma anche arte e cultura.

«Un percorso di arte e impresa – scrive Nadia Stefanel, direttrice della Fondazione Dino Zoli e curatrice della mostra – iniziato tanto tempo fa. Nel 1972 iniziava l’avventura imprenditoriale di Dino Zoli. Una giusta dose di coraggio, l’ottimismo e l’intraprendenza lo portarono giovanissimo nel mondo degli affari e nell’arco del tempo a costituire un gruppo che comprende varie aziende. Ma soprattutto la sua curiosità, la sua passione, la sua apertura alle novità, al mondo esterno, alle nuove generazioni si tradussero in un cammino caratterizzato da tappe fondamentali anche per l’arte. Perché quella passione istintuale, Dino Zoli, l’aveva sempre avuta, era qualcosa di innato».

L’imprenditore

«Sono nato – racconta Dino Zoli – in un periodo e in una famiglia con poche possibilità sulle colline di Forlì, durante la guerra, conoscendo la povertà come tanti in quel tempo. Quarto di sette fratelli, iniziai presto a lavorare come commesso nella storica corderia Savorani e Tumidei a Forlì, dove rimasi fino alla fine degli anni ’60; alla morte di mio padre cominciai a pensare di mettermi in proprio per sostenere la famiglia. Nel frattempo mi ero sposato con Umberta ed erano nati i miei figli, Monica e Marco. Nel 1972, esattamente 50 anni fa, incontrai il mio primo socio – ricorda Zoli – Romano Rabà, che aveva un deposito di tessuti per mobili imbottiti e decidemmo di aprire una società insieme, organizzata per servire i produttori di divani e salotti del fiorente distretto forlivese. Dopo 7 anni le nostre strade si divisero, divenni l’unico titolare e assunsi la mia prima dipendente, Orietta Amadori, che nel tempo è diventata collaboratrice fondamentale e pilastro delle mie attività fino al momento della sua pensione e la sua impronta indirizza tuttora l’organizzazione del Gruppo. L’azienda si trasformò poi in Srl divenendo l’attuale Dino Zoli Textile. Fin da subito investii i guadagni realizzati anche in attività immobiliari, mercato particolarmente vivace in quegli anni. La curiosità e la libertà di movimento mi hanno dato sempre la possibilità di trasformare in azioni le mie idee».

Negli anni Dino Zoli comincia a lavorare anche all’estero, espande l’azienda nella quale entrano anche i figli. «Fra il 1993 e il 1995, con mia grande gioia, i miei figli, Monica e Marco, entrarono in azienda dopo la laurea, occupandosi di settori specifici a seconda delle loro proprie inclinazioni. Sono ancora oggi la mia forza per il futuro. Monica si occupa della parte commerciale e delle relazioni interne ed esterne e Marco della creazione, produzione e organizzazione delle attività. Ora la Dino Zoli Textile esporta in oltre 60 paesi nel mondo».

La passione per l’arte

Zoli accosta poi all’attività imprenditoriale la passione per l’arte. «L’arte influisce sul benessere di tutti coloro che hanno la possibilità o la fortuna di poterla vivere. Soprattutto, credo, in un luogo di lavoro. Occuparsi di creatività e arte facendo impresa è una filosofia che contraddistingue il nostro Gruppo – sottolinea Zoli – Nel 2000 abbiamo aperto la Galleria Dino Zoli Arte, nel 2007 la Fondazione Dino Zoli dedicata all’arte contemporanea, mentre sul fronte aziendale nel 2008 abbiamo aperto la Società agricola I Sabbioni, nel 2011 abbiamo rilevato un’azienda di Ravenna che si occupava di illuminazione e sistemi integrati ed è nata così la DZ Engineering, mentre nel 2020 nasce la Dino Zoli Group Holding che raccoglie le varie aziende sotto la propria ala. E molto altro dovrà ancora accadere…».

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