FORLI’. Un nuovo allarmante focolaio di Coronavirus a Forlimpopoli Preoccupante perchè legato al Gruppo Alpini e ad alcuni incontri sociali a tavola avvenuti nelle ultime giornate. Una ventina di persone sono risultate positive al Covid-19, due delle quali ricoverate in ospedale per precauzione, anche a causa dell’età non più verdissima. Una situazione che viene costantemente monitorata dall’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Milena Garavini che non più tardi di tre giorni fa ha realizzato un video, messo poi sui canali social, per ricordare le raccomandazioni a rispettare le norme igieniche fondamentali dal febbraio scorso, ma ora ancora determinanti in questa fase di ripresa delle infezioni, quindi mascherine, distanziamento sociale, igienizzazione delle mani. I casi nel Comune artusiano sono passati dai 39 di lunedì ai 46 di martedì: situazione non allarmante, ma che viene costantemente monitorata. «Purtroppo il numero in crescita costante ci sollecita sempre di più a essere prudenti e a seguire con scrupolo le norme di comportamento – ha detto la sindaca Garavini –. Mi raccomando non abbassiamo la guardia».


I ritrovi
A preoccupare ora sono gli oltre venti casi registrati a Forlimpopoli e tutti collegati ad un paio di ritrovi sociali del gruppo Alpino. Incontri a pranzo o cena, aperti anche a persone non associate, come familiari e amici, dove evidentemente ha partecipato una persona che senza saperlo era positiva e ha contagiato tutti gli altri. Persone comunque di una certa età e per le quali l’attenzione deve essere ancora maggiore. Attenzione che ovviamente viene richiesta anche alle persone che non dovrebbero abbassare la guardia e prestare maggiore attenzione anche a questo tipo di ritrovi sociali.
Nella sanità
Intanto crescono i casi nel gruppo Ospedali Privati di Forlì. Dopo i due medici e tre infermieri contagiati nei giorni scorsi tra Villa Serena e Villa Igea, sono emersi altri due medici positivi a Villa Igea. «Abbiamo fatto tamponi a tutti – spiega il direttore degli ospedali privati Davide Dell’Amore – in questo modo troviamo anche degli asintomatici, che mettiamo in quarantena per 10 giorni poi se sono negativi ad un altro tampone possono tornare a lavorare. La situazione è sotto controllo, per il momento non abbiamo nessun caso di positivi sintomatici e proseguono i controlli da parte dell’Igiene Pubblica». I risultati di tutti i soggetti sottoposti a tampone sono ancora al vaglio dell’Ausl.
Due situazioni che devono essere monitorate per i casi che si sono concentrati sia nel Gruppo Alpino sia nel gruppo Ospedali Privati. Il lavoro di screening e di prevenzione prosegue senza sosta.

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