Forlì, Confedilizia: “No alla riforma del catasto”

Confedilizia Forlì-Cesena con forza dice “No alla riforma del catasto, che porterà ad aumentare ulteriormente le tasse sul mattone”. Il presidente provinciale di Confedilizia, Carlo Caselli, e il vicario Stefano Senzani osservano: “Circola ancora la ‘favoletta’ che la ventilata riforma avrebbe solo lo scopo di fotografare la situazione. Ma l’Analisi Tecnico-Normativa del Ministero dell’Economia e delle Finanze, allegata alla delega per la riforma fiscale, esplicita lo scopo della revisione del catasto di cui all’articolo 6: aumentare le tasse sugli immobili”.

Caselli e Senzani aggiungono: “Nel documento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, allegato al disegno di legge delega fiscale presentato dal Governo, si spiega che la revisione del catasto è coerente con le raccomandazioni dell’Unione europea che chiedono all’Italia di compensare la riduzione della tassazione sul lavoro attraverso una riforma dei valori catastali. Parole che non lasciano dubbi su cosa vi sia all’orizzonte con la riforma del catasto: nuove tasse sul mattone”. Caselli e Senzani, per evitare tale eventualità, si appellano all’impegno e al lavoro, nelle sedi parlamentari, anche dei quattro deputati locali: Jacopo Morrone (Lega), Marco Di Maio (Italia Viva), Carlo De Girolamo e Simona Vietina di Coraggio Italia.
“Occorrerebbe piuttosto – aggiungono Caselli e Senzani – eliminare o almeno ridurre l’Imu che i proprietari sono chiamati a pagare sugli immobili inagibili e su quelli occupati abusivamente”.

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