FORLI’. Spostare il “pensilone in ferro, legno e ghisa che da vent’anni, dal 1999, stona palesemente proprio davanti a San Mercuriale, pregiudicando, inoltre, una delle “cartoline” di Forlì, la bella visuale dell’abbazia di cui si poteva godere giungendo in piazza Saffi da via delle Torri”. Lo chiedono il presidente vicario e il segretario generale di Confedilizia, Stefano Senzani e Vincenzo Bongiorno, prendendo spunto dal fatto che tra non molto termineranno i lavori di restauro della facciata dell’abbazia di San Mercuriale, il cui progetto è stato proposto e cofinanziato dal Rotary Club Forlì e la sua realizzazione sta avvenendo in collaborazione con la Parrocchia di San Mercuriale e la Diocesi di Forlì-Bertinoro.

“Oggi, a vent’anni di distanza – scrive Confedilizia – , crediamo che i tempi siano maturi per liberare piazza Saffi dall’ingombrante pensilone, che potrebbe essere riposizionato in altra zona della città (es: ospedale, stazione, fiera) come riparo per persone, ma volendo anche per bici e moto. Sarebbe un ulteriore segnale incoraggiante per il decoro e la bellezza del cuore della città, così come un segnale importante lo è la recente ordinanza per contrastare il degrado, il consumo di bevande alcoliche nelle aree pubbliche e nelle aree verdi del centro, con il conseguente abbandono di bottiglie e lattine”.

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