Forlì, condannato l’ex broker Tozzi per le truffe assicurative

Cinque anni e quattro mesi, più interdizione perpetua dai pubblici uffici e provvisionali per le persone o società truffate che hanno deciso di partecipare al processo per un totale di oltre 250mila euro. Era la condanna che tutte le quattro parti civili aspettavano da oltre un anno, quando Lorenzo Tozzi, ex broker di Lugo 46enne, è stato chiamato a rispondere di una lunga serie di raggiri da svariate centinaia di migliaia di euro messi a segno – secondo l’accusa – facendo leva sulle proprie abilità nel “vendere” prodotti assicurativi.

Vip tra le vittime

Tra i clienti che si erano rivolti a lui per stipulare polizze assicurative di vario genere, la più nota è senz’altro Rosalba Neri, attrice forlivese degli anni ‘60 e ‘70, cara a registi come Rossellini e Comencini. Ora 82enne, tra il 2017 e il 2018 aveva deciso di modificare la polizza sulla vita già stipulata nel 2015. Le aveva fatto credere che con 80mila euro in più il valore della copertura sarebbe incrementato. In realtà nulla era cambiato nel contratto. E quando l’attrice se n’era accorta, l’intermediario avrebbe creato due false missive e scritture private nelle quali la cliente risultava aver chiesto l’annullamento dei versamenti.

I clienti grossi

Cifre ancora più alte quelle maneggiate per servizi di brokeraggio forniti ad altri facoltosi clienti. Tra loro anche l’amministratore del Cinema City di Ravenna. Complessivamente 600mila euro il valore dei premi assicurativi mai versati all’agenzia aretina (estranea ai fatti) con la quale Tozzi collaborava come broker. O meglio, il professionista avrebbe chiesto per conto del cliente e a sua insaputa l’annullamento del contratto relativo a sei polizze, di cui quattro contratti per tutela sulla vita. Anche in questo caso, secondo l’accusa, avrebbe fronteggiato i sospetti con documenti falsi redatti ad hoc.

L’iniziale elenco delle persone truffate tra il 2016 e il 2019 individuate dal sostituto procuratore Silvia Ziniti, era ancora più ampio (una decina di soggetti), e comprendeva pure un parroco, che aveva contattato il 46enne per dormire sonni più tranquilli in caso di incidenti in parrocchia. Clienti su clienti, il portafoglio vantato dal professionista avrebbe raggiunto – come lui stesso ha dichiarato nel corso del processo – il milione di euro.

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