Forlì, il Comune pensa di riaprire alle auto piazza Saffi

FORLI’. Riportare le auto in piazza Saffi. Si può fare. Nel giorno in cui migliaia di giovani forlivesi sfilavano per le strade del centro storico chiedendo alle istituzioni internazionali, ma non meno a quelle locali, azioni concrete e immediate per salvaguardare il clima, ecco che un’ipotesi veicolata con preoccupazione dai consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle, trova fondamento negli intendimenti della giunta guidata dal sindaco Gian Luca Zattini.
L’ipotesi del Comune
Anzi, è proprio lui che pur definendo «congettura» ogni tentativo di fuga in avanti nell’interpretazione delle intenzioni, ammette: «Stiamo aprendo un tavolo di confronto con Confesercenti e Confcommercio che abbiamo già incontrato due volte e con le quali ci rivedremo e abbiamo ripreso in mano un progetto portato da loro anni fa sul tavolo del sindaco che mi precedette. L’ipotesi è creare vere aree pedonali in via delle Torri e Corso Garibaldi e consentire un corridoio di scorrimento per le auto sino alla piazza con transito davanti alla Camera di commercio e deflusso su via Giorgio Regnoli».
L’indiscrezione trova quindi conferma. Con un immediato pensiero che va ai varchi di controllo alla zona a traffico limitato installati dalla precedente giunta, alla difficoltà di coniugare questo progetto al “Pair 2020” (il Piano aria integrato regionale) e al tema dei parcheggi: torneranno anche vicino alla statua di Aurelio Saffi?
«Rispondo “ni”, nel senso che anche su quest’ultimo aspetto siamo aperti al dialogo – risponde Zattini -. Su “Mercurio” e sul trasporto pubblico locale ragioniamo a 360 gradi e non dico nulla di nuovo rispetto a quanto affermato in campagna elettorale perché dobbiamo valutare tutte le soluzioni possibili per sostenere un centro storico nel quale l’emorragia di negozi continua e che ha bisogno di interventi al di fuori dell’ordinario. Non bastano i pannicelli caldi del passato. A mali estremi, estremi rimedi».
Una «scossa» per il centro
Per la nuova giunta di centrodestra serve dunque «una scossa» c’è bisogno «di provare soluzioni diverse, agendo con determinazione perché siamo davanti a un’emergenza». Se consentire qualche centinaio di metri di transito automobilistico sia o meno una terapia, è argomento estremamente divisivo. Per questo il sindaco precisa. «Sul centro il piano sarà ben più articolato e cerchiamo di condividerlo a partire dalle associazioni di categoria del commercio. I progetti ci sono già da anni, lo ripeto, e noi non abbiamo preclusioni: ora è il momento di fare in fretta ad attuarli, per lo meno in via sperimentale per testarne gli effetti».
Già, ma in fretta quanto? Molto. Zattini è quasi categorico. «Continueremo a confrontarci, ma vorrei poter dare un segnale avviando un piano già tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo. Eventi natalizi permettendo, comunque nelle prime settimane del 2020».

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