Forlì. Chiese escluse dal Pnrr, servono 8 milioni per i restauri

Anche la Curia forlivese manifesta la sua preoccupazione per la mancata inclusione nel Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) dei progetti di messa in sicurezza delle chiese locali. Nella nota diffusa dalla Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna, anche su sollecitazione del vescovo di Forlì-Bertinoro Livio Corazza, prevale lo «stupore per il mancato finanziamento dei progetti presentati dalle diocesi romagnole per il recupero e il miglioramento antisismico di luoghi che possiedono un elevato valore religioso, culturale e che sono rappresentativi per le comunità e i territori di riferimento». Lascia perplessi anche che gli elaborati ritenuti meritevoli di attenzione e di finanziamento, riguardino solo le province emiliane.

Per quanto riguarda la Diocesi forlivese, ai primi di febbraio erano stati presentati sette progetti riguardanti altrettanti edifici di culto: il Duomo di Forlì, la chiesa del Carmine e il campanile di San Mercuriale, il santuario di Fornò, la Badia di Sant’Andrea a Dovadola, la chiesa di San Donnino a Rocca San Casciano e infine la Cattedrale bertinorese di Santa Croce.

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