Forlì-Cesena, il presidente della provincia non boccia la tav

«Una proposta che non scarto a priori». Gabriele Antonio Fratto, presidente della Provincia di Forlì-Cesena, è possibilista sull’idea di una Tav Romagna, progetto di Confindustria Romagna sulla nuova alta velocità che collegherebbe la Romagna a Milano in un’ora e quaranta. «Ho sentito già commenti catastrofistici – spiega Fratto –. Io penso che sia già importante che sia stata fatta una proposta da parte degli industriali. Ho partecipato a qualche incontro per capire il progetto. La volontà di andare avanti c’è. Purtroppo spesso ci concentriamo più sui disagi rispetto alle possibilità. Credo che questo progetto permetta di sognare il territorio del futuro e già questo è importante per quanto riguarda la presentazione del progetto». Un progetto che andrebbe ad integrarsi con il territorio romagnolo, come spiega lo stesso presidente Fratto: «Parliamo di un sistema di mobilità che permetterebbe di collegarci con grandi città in tempi brevi. Poi capisco chi dice che è inutile risparmiare tempo se poi non ci sono collegamenti all’altezza, se tutto attorno non nascono servizi adeguati. Bisogna andare in quella direzione: ci sono zone industriali, abbiamo città d’arte, luoghi di cultura, turistici. Poi certo, tocca alle istituzioni lavorare per fare di questo progetto un contesto uniforme, e quindi ripensare anche al ruolo delle province: dal 2016 in poi non sono arrivate altre indicazioni su quale sarà il nostro ruolo. Si rivede un’idea di provincia unica della Romagna. Partendo dalla base e magari sognare un futuro migliore per i nostri cittadini, con infrastrutture migliori. Per questo dico che non scarto a priori l’idea. A me piacciono le sfide e questa potrebbe esserlo».

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