Forlì, centro per l’Alzheimer a “Casa mia”

Un sostegno nella fragilità, una nuova modalità di gestione dei disturbi neurocognitivi che superi l’abituale approccio fatto di farmaci e barriere, per sviluppare quanto più possibile le persistenti autonomie e mantenere le abitudini quotidiane dell’anziano. È la filosofia che fonda il nuovo Centro specializzato Alzheimer che “Casa Mia”, l’istituzione socio-sanitaria della Chiesa cristiana avventista del 7° giorno, realizzerà all’interno della propria struttura per dotarsi dal mese di ottobre (quando entrerà in funzione), di un modello all’avanguardia per l’assistenza delle persone affette da demenze senili e malattie degenerative. Un centro, come spiega il direttore della casa di riposo, Fabian Nikolaus, che si fonda «sulla personalizzazione del servizio, sul rispetto dello stile di vita del paziente e sull’abbandono del concetto di contenimento fisico e farmacologico del malato».

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