Forlì, celebrazioni di Pasqua a porte chiuse

FORLI’. Il vescovo Livio Corazza ha comunicato le disposizioni per le celebrazioni della Settimana Santa 2020, viste le misure restrittive in atto che riguardano gli assembramenti e i movimenti delle persone per l’emergenza sanitaria covid-19. 

Seguendo le indicazioni della Santa Sede e della Cei mons. Corazza dispone che le celebrazioni della Domenica delle Palme, del Triduo e della festa di Pasqua si svolgano a porte chiuse, senza il concorso di popolo. Tutti i fedeli sono invitati a collegarsi da casa alle celebrazioni presiedute dal Papa, dal Vescovo o della propria comunità che verranno trasmesse attraverso la tv e gli altri mezzi di comunicazione. Saranno predisposti sussidi a cura dell’Ufficio liturgico diocesano pubblicati sul sito della diocesi. 

Mons. Livio Corazza presiederà sabato 4 aprile, alle 20.30, la preghiera dei giovani in occasione della Gmg (collegamento sulla piattaforma Zoom, all’indirizzo che sarà pubblicato su Pigifo.it e sui canali social della pastorale giovanile). Il Vescovo celebrerà in Cattedrale (con diretta sui canali Youtube e Facebook della pastorale giovanile): il 5 aprile, Domenica delle Palme, alle 10 (è prevista la diretta anche su Teleromagna); il 9 aprile, Giovedì Santo, alle 17.30, la messa nella Cena del Signore; il 10 aprile, Venerdì Santo, alle 15, la celebrazione della Passione del Signore; l’11 aprile, alle 21, la veglia pasquale; il 12 aprile, alle 10, la messa di Pasqua (diretta anche su Teleromagna).

Altre disposizioni del Vescovo riguardano l’assistenza ai malati e ai morenti, l’assoluzione dei peccati in situazioni particolari, la benedizione dei rami di ulivo e delle uova e le indicazioni in dettaglio per i diversi giorni della Settimana Santa. Il Vescovo dispone infine che le celebrazioni dei sacramenti, prima confessione, prima comunione e cresima, siano rimandate a dopo l’estate nella data che le singole parrocchie concorderanno. 

“Carissimi fratelli e sorelle – conclude mons. Corazza – la Pasqua verrà. Verrà nelle nostre chiese domestiche, nelle diverse comunità ecclesiali, nelle chiese parrocchiali, nella testimonianza quotidiana di amore, di responsabilità, di ricerca e di servizio di donne e uomini. E pur in modi diversi dal solito ascolteremo con gioia l’annuncio pasquale: Cristo Signore è risorto! È veramente risorto”. 

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