Forlì, caso Sara Pedri: domani incidente probatorio

La ricerca della verità su Sara Pedri ad un punto di svolta. Si aprirà, infatti, domani l’incidente probatorio richiesto dalla Procura di Trento e concesso dal Gip nel procedimento a carico dell’ex primario del reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Santa Chiara, Saverio Tateo, e della sua vice, Liliana Mereu, accusati di maltrattamento sul luogo di lavoro e abuso di mezzi di correzione e di disciplina. L’ospedale è quello dove Sara ha lavorato dal 15 novembre 2020 al 1 marzo 2021, tre giorni prima della sua scomparsa. Il 4 marzo la sua auto è stata ritrovata vicino a un ponte in Val Di Non, con all’interno il cellulare. Secondo la famiglia della ginecologa forlivese 32enne, difesa dall’avvocato Nicodemo Gentile, proprio in quella struttura si erano creati i presupposti per la crisi che ha colpito in quei mesi la ragazza. Un dolore esistenziale che l’avrebbe portata al tragico gesto di togliersi la vita. Il corpo non è ancora stato ritrovato, ma proprio nel processo l’avvocato Gentile ribadirà la richiesta di far ripartire le indagini per il ritrovamento del corpo. Quasi certo che si trovi nel lago di Santa Giustina.


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