Forlì, caro energia: tutti i numeri dell’emergenza

Uno studio di Confcommercio conferma che nel 2022  per le imprese forlivesi del commercio, della ricettività e della ristorazione avranno un enorme  aumento della bolletta energetica che oscilla tra una percentuale minima del 60% fino ad arrivare ad una percentuale del 300%. Lo “spettro” del caro energia è diventato una triste realtà per le imprese forlivesi che nel 2022, nonostante le misure di contenimento già adottate dal Governo, dovranno sostenere un aumento della bolletta energetica con una spesa complessiva non più sostenibile.

 Un conto salatissimo per le imprese locali: settori pesantemente colpiti dalla pandemia ( commercio, ristorazione, alberghiero) rischiano ora in tantissimi la chiusura anche a causa dei rincari energetici.

Questi i risultati di uno studio di Confcommercio, sugli effetti del caro-energia sulle imprese forlivesi del terziario. In particolare,  per l’elettricità, le imprese di questi settori, con le nuove tariffe in vigore dal 1° gennaio, vedranno ulteriormente aumentare la bolletta. A questa spesa si deve poi aggiungere quella, altrettanto pesante, per il gas.

Il questi giorni stiamo raccogliendo la disperazione di tantissime imprese forlivesi che chiamano i nostri centralini per chiedere il nostro sostegno nell’intepretazione delle fatture energetiche e purtroppo stiamo registrando una annunciata, quanto amara realtà: a fronte di consumi energetici inalterati rispetto ai mesi precedenti, il costo della “bolletta” è lievitato senza controllo.

Caro energia: i numeri  settore per settore del comprensorio forlivese

  • per gli  alberghi la spesa per la bolletta elettrica ha subito un aumento medio del 61% e a questo si deve si aggiungere una bolletta del gas che ha subito un aumento medio del 100%.
  • Per i bar , sia la bolletta bolletta elettrica come pure il costo del gas subirà un aumento medio del 100%.
  • Per i  ristoranti  registriamo una maggiore spesa elettrica che, con il gas, farà segnare un maggiore costo con percentuali di aumento medie del 63%.
  • Per i  negozi alimentari, che usano molto l’elettricità per la refrigerazione degli alimenti, la bolletta elettrica subirà un aumento medio del 95% mentre i costi del gas, usato per lo più per il riscaldamento dei locali subiranno un aumento medio del 62%
  • Per  negozi non alimentari, la categoria più numerosa, la bolletta energetica, fra gas ed elettricità, subirà un incremento di costo medio del 45% .

Caro energia: le misure possibili

Per contrastare il “caro bollette” – continua la Confcommercio – servono misure strutturali. In particolare, occorre affrontare il tema della riduzione della dipendenza dalle forniture estere. Inoltre, va avviata la riforma della struttura della bolletta elettrica, anche affrontando il nodo degli oneri generali di sistema. E vanno messe in campo misure per compensare gli impatti negativi dell’aumento dei prezzi dei carburanti su tutta la filiera del trasporto e della logistica. E’ necessario un percorso di transizione energetica che consenta di tenere insieme innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente, benefici occupazionali ed economici per cittadini e imprese

Zattini: “Caro energia è un’emergenza e un’urgenza”

Commentando questi dati, il direttore Alberto Zattini sottolinea: “Il caro energia senza precedenti è un’emergenza e un’urgenza. Un’emergenza perché è un costo insostenibile per le imprese locali del terziario, le più colpite dalla pandemia. Un’urgenza perché occorre intervenire subito e in modo strutturale: dalla dipendenza estera, agli oneri di sistema, alla compensazione dell’aumento dei prezzi dei carburanti sui settori del trasporto e della logistica. La sostenibilità  oltre che ambientale, deve essere anche economica e sociale”.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui