Forlì. Caro bollette, il sogno più forte delle difficoltà: “Apro un altro locale in via Regnoli”

Non nega le difficoltà legata all’aumento dei costi energetici ma il suo sogno è più grande dei timori per il futuro, e ora che è riuscito a realizzarlo si butta anima, corpo ed esperienza, ad affrontare una nuova avventura nel panorama, non certo privo di competizione, della ristorazione. Fabio Aurilio raddoppia, dopo il bar Partenope, con il quale ha contribuito alla rinascita di via Regnoli, apre qualche vetrina più in là una gastronomia siculo campana. «Vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, non serve piangersi addosso, credo in questo progetto, un sogno che coltivo da prima di aprire il bar, nel 2019 e che ora riesco a realizzare proprio perchè la solidità della mia attività mi ha permesso di ottenere un finanziamento».
Aurilio è a Forlì da 15 anni, giunto dalla provincia di Palermo si è fatto le ossa nei locali cittadini. «La passione che ho per questo lavoro mi fa superare le paure del caro bollette – ammette Aurilio – e poi con questo nuovo progetto “Partenope Slow Sud” rivivo e propongo i sapori della mia infanzia. L’amore per la cucina l’ho ereditata da mia nonna, sin quando da bambino la guardavo ai fornelli, e quindi ho deciso di aprire una gastronomia con i sapori tipici del sud, quelli di casa, una cucina verace non certo stellata». Alle creazioni culinarie siciliane Aurilio ha scelto di aggiungere quelle campane «perchè con me collabora la mamma della mia compagna che è di Napoli». Oltre a lui «farò un po’ da jolly destreggiandomi tra il bar e la gastronomia» nel nuovo progetto sono impiegati due dipendenti: «Apriremo i primi giorni di settembre, negli orari di pranzo e cena, offrendo anche street food, e ho preso già accordi con una piattaforma di delivery. Più avanti penso anche di organizzare degli aperitivi dedicati al Partenope che per ora chiude alle 16».
Via Regnoli quindi si dimostra posto privilegiato per chi ha intenzione di aprire nuove attività di food. «E’ rinata da diversi anni, la gente è tornata a viverci, ma noi ristoratori non smetteremo mai di chiedere che venga pedonalizzata. La ztl concessa in estate non basta, il continuo passaggio di auto e soprattutto autobus non giova alle attività, le soluzioni alternative per il traffico ci sono, basta solo avere la volontà di trovarle».

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