Forlì, Campostrino ospiterà aule didattiche

Ennesimo cambio di rotta per il Campostrino che a dieci anni esatti da quando fu avviato il percorso partecipato teso all’individuazione di una sua futura destinazione e venne successivamente pubblicato il concorso di progettazione per la sua riqualificazione (erano rispettivamente maggio ed agosto del 2012), ha sì visto concludersi positivamente nell’estate del 2020 il lungo e travagliato iter dei lavori di ristrutturazione, ma è ancora un luogo chiuso alla città. Aprirà, però, presto, forse già da settembre, ma non come luogo per lo sport. Sarà uno spazio per la didattica universitaria e per eventi.
Il ritorno alla vocazione originaria di palestra, a disposizione dell’Università, è quindi un progetto già abbandonato dall’Ateneo stesso, nonostante a questo scopo il Comune glielo avesse formalmente consegnato nell’ottobre del 2020.
Campostrino è sì uno spazio polifunzionale in se stesso, attrezzato per ospitare anche conferenze e spettacoli e dotato al piano superiore di uffici, ma la concessione prevedeva un utilizzo sportivo per gli studenti con tanto di attrezzature che dovevano esservi collocate. Ora, come conferma il presidente del Campus di Forlì, Emanuele Menegatti, c’è stato un ripensamento e il progetto è cambiato.
«Sì, vero. Abbiamo preso questa decisione dopo una interlocuzione interna con rettore e prorettore all’edilizia e quindi con il Comune – spiega –. Campostrino ospiterà aule didattiche e sarà uno spazio multifunzionale per eventi». La svolta ha motivazioni precise. «In considerazione delle nuove iniziative didattiche e di quelle che verranno a breve, abbiamo carenza di aule di grandi dimensioni, sopra i 100-120 posti – motiva Menegatti –. In più lo spazio è molto bello ed abbiamo valutato che sarebbe giusto valorizzarlo: non ospitarvi solo lezioni, quindi, ma anche eventi, quali conferenze ed altre iniziative pubbliche. Insomma uno spazio di rappresentanza, che, con le sue 150-200 sedute teoricamente possibili, sopperisce all’attuale mancanza di un’aula magna».

Gli studenti richiedono anche aule studio, ma non sarà questa la funzione del Campostrino. «Lo spazio non è appropriato per questo e le aule studio non sono un problema a Forlì. Abbiamo un rapporto tra posti e studenti di circa mille a 6mila, che non ha eguali negli altri Campus e forse anche nelle altre università». L’importante è che la struttura riapra presto e Menegatti lo assicura. «Non serviranno lavori, se non portare gli arredi e la rete internet, cosa che faremo dopo avere cambiato la convenzione con il Comune ed avere relazionato al riguardo alla Sovrintendenza. Per il prossimo anno accademico sarà pronto. Direi quindi da settembre».

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