FORLÌ. Meno burocrazia e tempi snelli per le imprese, entro giugno il Comune si affida alla figura del facilitatore per migliorare il rapporto tra Pubblica amministrazione e aziende stesse. Infatti, l’amministrazione, avvalendosi della collaborazione di Promo Pa Fondazione, ha attivato il progetto “Impresa facile”. «Sin dalla campagna elettorale ho detto che mi sarei occupato della facoltà di medicina, dell’aeroporto e di snellire la burocrazia – dice il sindaco Gian Luca Zattini -. Il Comune deve diventare il primo alleato delle imprese e sostenere chi vuole investire qui, dobbiamo diventare una città attrattiva e aprire le porte agli imprenditori che, mettendoci al loro servizio, vogliono occupazione e ricchezza in questo territorio».

Stando ai dati forniti da Promo Pa Fondazione, per l’esecuzione di pratiche mediamente un’impresa necessita di circa 9 ore la settimana, una trentina di giornate solo per gestire le scartoffie. Per la burocrazia le aziende si affidano a consulenze esterne spendendo 11 mila euro per biennio, con una spesa media ad impresa di circa 4.500 euro. «Si è partiti da un’analisi dei bisogni e delle criticità emerse dagli incontri con le associazioni di categoria, gli ordini professionali e delle singole imprese – spiega l’assessora Paola Casara -. Abbiamo fatto il grande sforzo di metterci nei panni degli imprenditori per capire gli ostacoli che incontrano quando hanno a che fare con la macchina amministrativa. Per questo vorremmo arrivare alla semplificazione, da realizzarsi attraverso una serie di interventi integrati; alla chiarezza e alla certezza dei tempi e delle procedure; meno passaggi burocratici e meno decisori».

“Impresa Facile”, infatti, si articolerà in tre fasi. Durante la prima vengono costituiti tre tavoli di lavoro sulla fiscalità, sulle infrastrutture e sulla semplificazione amministrativa. «Saranno dei veri e propri tavoli operativi – precisa il direttore generale del Comune, Luca Canessa -, da cui possono emergere le linee strategiche sul futuro sviluppo economico della città e affrontare anche questioni concrete».
A seguire, la seconda fase prevede laboratori formativi che si occuperanno di comunicazione pubblica, miglioramento delle perfomance, appalti, mercati elettronici della Pa, valorizzazione del patrimonio immobiliare. L’ultimo step sarà appunto l’individuazione dei facilitatori o “angeli della burocrazia”: per sei mesi un gruppo di persone esterne sarà a disposizione del Comune e delle imprese per affrontare temi specifici, dalla presa in carico di singole pratiche all’affiancamento nel dialogo con gli Enti coinvolti, dalla risposta alle faq al coinvolgimento delle imprese nella costruzione di bandi tipo.

«Tutto ciò con l’intento di costruire un dialogo costante e semplificato tra mondo delle imprese e Pa – conclude Canessa -, abbattendo quelle barriere che storicamente rendono difficile lavorare insieme».

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