Forlì, Brunelli sulla Maddalena: un grande evento culturale

Maddalena, Maria di Magdala ti accoglie secondo le tante iconografie in cui è stata rappresentata nei secoli. Ai Musei San Domenico di Forlì per la mostra “Maddalena. Il mistero e l’immagine” che chiuderà il 10 luglio, sono diverse le rappresentazioni che raffigurano questo personaggio complesso e multiforme, protagonista della storia del cristianesimo, e non soltanto: il visitatore si trova davanti agli occhi infatti un cratere con la raffigurazione della morte di Meleagro, o lastre di sarcofagi sulle quali danzano le Menadi, “figura” di quel segreto dolore per la consapevolezza della nostra mortalità che l’umanità porta in sé. Mentre manca ancora quasi un mese al termine, i visitatori continuano ad arrivare, con cifre in linea con quelle relative alla mostra del 2021 dedicata a Dante.

«E sono felici, anzi stra-contenti di quanto hanno visto – commenta Gianfranco Brunelli, coordinatore generale delle grandi mostre del San Domenico per la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì – mentre è enorme il successo di critica, che conta anche una rassegna stampa davvero ragguardevole. In questi anni difficili, a cui alla minaccia del Covid si è aggiunta l’angoscia della guerra, possiamo essere soddisfatti dei risultati di una mostra che incuriosisce anche gli esperti: a giorni da Roma verrà appositamente a visitarla José Tolentino de Mendonça, cardinale bibliotecario del papa. Ma anche il direttore del Brooklin Museum e la direttrice dell’Ashmolean Museum di Londra sono rimasti strabiliati dal fatto che siamo riusciti a realizzare una esposizione del genere: non in una capitale, ma in una città come Forlì!».

Una mostra “inimmaginabile”, quindi.

«Una mostra riconosciuta a livello internazionale, e capace di portare al nostro lavoro, al lavoro della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, un credito che sicuramente ci farà guadagnare nuove collaborazioni. Avere tenuto la barra dritta durante tre anni complessi, partendo da una piccola città come la nostra, è davvero un merito».

E torniamo a parlare dello “spirito di Forlì” che già veniva riconosciuto dal gruppo di Francesco Barone.

«Per le mostre, confermiamo una tradizione creata in città dal lavoro di quasi vent’anni, un lavoro di grande qualità interpretativa e di solida costruzione. Ne sono nati eventi culturali, e quello su Maddalena non è da meno, che suscitano interesse, e attirano anche chi, forse, a Forlì altrimenti non avrebbe mai avuto occasione di venire…».

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