Forlì, rinviati Branciaroli e Orsini al teatro Fabbri

La produzione dello spettacolo Pour un oui ou pour un non con Umberto Orsini e Franco Branciaroli, previsto al Teatro Diego Fabbri di Forlì per martedì 19 e mercoledì 20 aprile, ha reso noto che lo spettacolo non potrà andare in scena per indisposizione di persone all’interno della Compagnia e necessita di uno spostamento di date di rappresentazione. Lo spettacolo andrà pertanto in scena nei giorni SABATO 30 APRILE e DOMENICA 1° MAGGIO 2022 alle ore 21. Per questa particolare occasione non si terrà l’Incontro con gli Artisti al Ridotto del Teatro.

Due amici, a cui Serraute non dà un nome, si trovano e si lanciano in una specie di regolamento di conti verbale: domande e risposte, certo, ma anche silenzi, sospensioni, cambi di ritmo. Sono uomini colti, sanno usare la parola e anche la sua assenza. Vogliono capire, apparentemente, cosa ha causato la crepa nella loro amicizia, un allontanamento che si è manifestato pian piano non in seguito a discorsi articolati, ma da sfumature, inflessioni, silenzi. Dietro alla cortesia e alla civiltà dei modi, la divisione fra i due è profonda e sfocia nel conflitto: sulle visioni di vita, tra materialismo e idealismo, sul modo di gestire le relazioni.

Uno dei due è un personaggio popolare, sicuro di sé, con una bella casa, una bella famiglia, le amicizie giuste. Pensa che la vita vera sia quella che conduce lui, e che l’amico invece sia poco meno che un fallito, a cui va un paternalistico affetto venato di supponenza. Quando quest’ultimo guardando stanco dalla finestra esclama: «La vita è là», l’uomo di successo gli ricorda ironico i versi di Verlaine «Le ciel est par dessus le toit», scritti dal poeta in carcere, e basati sulla claustrofobia della prigione contrapposta all’infinità del cielo. Con la sua citazione, sembra voler accusare l’interlocutore di costruirsi da solo una vita delimitata dalle sbarre della sua frustrazione. Eppure, l’amico “felice” pare invidiare la lucidità dell’altro, che a sua volta aspira a una vita senza dolore.

Ma i due sono poli opposti, facce della stessa medaglia destinate quindi a non incontrarsi. “Pour un oui ou pour un non” descrive la difficoltà di esprimere a parole le impressioni negative nate da ferite antiche o da un’espressione momentanea, quasi inconsapevole, un lampo che racchiude tempeste emotive fatte di non detti, sottintesi, malintesi… capaci di minare definitivamente le relazioni. Nella stanza bianca che li accoglie, fra librerie che sembrano torri armate di volumi, un lungo divano rosso, quasi una macchia cromatica, allude a quel lampo, a quella ferita, che ha lacerato probabilmente per sempre l’asettica (forse algida…) amicizia fra i due uomini.

Biglietti: 29-27 euro. Info: 0543 26355; teatrodiegofabbri@accademiaperduta.it

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