Forlì, borse di studio al liceo grazie agli amici di Michela Duranti

Molto di più di un ricordo da conservare e possibilmente da alimentare nel tempo. Perché il ricordo e l’affetto che continua a corroborarlo, possono diventare un esempio di impegno, passione, dedizione, da trasmettere ai giovani e da rendere sostegno al loro cammino. È questo lo spirito con cui, venerdì pomeriggio alla festa di fine anno scolastico del Liceo scientifico Fulcieri Paulucci Di Calboli, tra i tanti riconoscimenti consegnati agli studenti maggiormente distintisi per rendimento scolastico e nei concorsi promossi dall’istituto, ne è stato consegnato uno molto speciale. È la borsa di studio intitolata a Michela Duranti, l’architetto forlivese, scomparsa nell’aprile del 2019 a 47 anni ed ex studentessa dello Scientifico nel cui nome, per il secondo anno consecutivo, un gruppo molto nutrito di compagni di classe al Liceo, compagni d’Università a Firenze, colleghi di lavoro e amici, ha voluto premiare e aiutare economicamente studenti particolarmente distintisi nelle materie artistico-umanistiche che scelgano di proseguire gli studi universitari nell’ambito di queste discipline.

Amici ed ex compagni profondamente uniti tra loro e legatissimi a Michela Duranti i quali, in accordo con la famiglia, due anni fa promossero una raccolta fondi sul portale www.gofundme.com che attraverso donazioni spontanee permise di accumulare 2.600 euro da dividere in due borse di studio da 1.300 euro ciascuna. Una consegnata alla fine dello scorso anno scolastico e una venerdì. A riceverla è stata Matilde Bellavista studentessa della 5ª G che oltre al curriculum scolastico e alla lettera motivazionale autografa presentata alla commissione esaminatrice presieduta dalla professoressa Paola Piccinini, ha conquistato tutti per l’originalità e l’accuratezza del testo che, da questa seconda edizione, i ragazzi dovevano comporre. «Avevamo chiesto di produrre un componimento sulla figura femminile nella storia dell’arte che dall’artista spaziasse siano alla critica d’arte stessa e Matilde ha trattato la figura di Peggy Guggenheim traendo ispirazione da una visita fatta con la scuola a Venezia – spiega Davide Fabiani a nome dei promotori della borsa di studio –. Un lavoro molto originale abbinato a una scelta molto decisa sul suo futuro universitario: ha detto che si iscriverà a Giurisprudenza per un corso di laurea di studi legali internazionali in inglese a Trento». A lei non sono andati solo i 1.300 euro della borsa di studio più cospicua assegnata agli studenti dello Scientifico, ma anche il primo premio del concorso di prosa intitolato all’ex preside Celso Zappi.

Alla cerimonia, oltre alla dirigente scolastica Susi Oliveti, agli amici ed ex compagni di classe, erano presenti i familiari di Michela Duranti: i genitori Eugenio e Marinella, la sorella Marina, il figlio Matteo assieme al padre, Claudio. Famiglia e amici uniti anche nel dare continuità all’iniziativa. «Per dare un sostegno concreto e non meramente simbolico, agli studenti e continuare a farlo nel nome di Michela, avvieremo una nuova campagna di crowdfunding per finanziare le borse di studio del 2023 e 2024 – annuncia Fabiani -. Dobbiamo ancora decidere il canale attraverso il quale raccogliere le donazioni, ma l’iniziativa ripartirà esattamente l’8 ottobre quando Michela avrebbe compiuto 50 anni».

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