Forlì, boom di dolci pasquali

In un panorama in cui i consumi si contraggono e la tendenza al risparmio aumenta, la Pasqua al tempo del Covid la si potrebbe immaginare magra e amara, sguarnita di uova e colombe. «Ed è un po’ quello che alcuni commercianti hanno pensato. Ma io no» dice Gianluca Biffi, titolare di Biffi emporio dolci, in via Bertini, 4. «Io me lo immaginavo – dice il commerciante – che quest’anno avremo venduto bene. Certo, non pensavo così tanto. Tutti i giorni devo rifornirmi di uova e colombe, altrimenti il negozio sarebbe vuoto». A sentire chi si occupa di assicurare a cittadini, bar e supermercati cioccolata, dolci e caramelle, quella del 2021, nonostante il (semi) lockdown, è una Pasqua che non ha nulla da invidiare a quelle dell’epoca “ante” coronavirus. «Nonostante le aziende produttrici abbiano ridotto leggermente la produzione, temendo una contrazione degli acquisti in considerazione soprattutto della Pasqua dell’anno scorso, i consumatori quest’anno hanno giocato d’anticipo: nelle scorse settimane si sono fiondati in supermercati e rivendite e hanno comprato uova e colombe in quantità». A riferirlo è Gianni Pratesi, agente di commercio forlivese del settore dolciario attivo sull’intera Romagna, che spiega la “corsa all’uovo” come una conseguenza diretta della «paura del lockdown».

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