FORLI’. Sempre più spesso a soli 14 anni gli adolescenti passano le serate bevendo abbastanza da sballarsi, un gioco pericoloso in cui un episodio occasionale può trasformarsi in una cattiva abitudine. O almeno è quello che ha notato la giovane Matilde Montanari che, conscia del fatto che buoni insegnamenti da parte dei genitori e divieti delle istituzioni non bastano per cadere in tentazione ed evitare la trasgressione, si è fatta promotrice di un movimento “Big fun no trip” per invertire questa tendenza. «Sono partita da una considerazione molto semplice – racconta la ragazza –: questa estate, dopo aver visto stare male alcuni miei amici di 13 anni per aver assunto troppi alcolici, mi sono chiesta come in pochi mesi fosse cambiato il modo di divertirci e cosa potevo fare per incidere e invertire la rotta». Da qui ne è nato un decalogo e, soprattutto, il progetto “Big fun no trip” da portare all’interno delle scuole.

La presentazione del progetto “Big fun no trip”

L’iniziativa promossa dalla 14enne forlivese, che ha esordito proprio ieri alla scuola media Caterina Sforza (ex istituto frequentato dalla giovane, ndr), ha unito con il medesimo impegno il mondo scolastico, il Comune, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco e Cosa Scuola Musica Academy per la parte dedicata allo spettacolo e al divertimento. «La vera forza di questo progetto è che parte proprio dall’idea dei più giovani, questa azione può avere un impatto maggiore su di loro – dicono l’assessora alle politiche educative Paola Casara e la dirigente scolastica dell’istituto Giuliana Marsico –. Sempre sono state messe in campo iniziative volte alla prevenzione sia da parte dell’Amministrazione che dal mondo scolastico, ma nella maggior parte dei casi promosse dagli adulti. Attorno a questo progetto si è creata una comunità educante che al centro ha il futuro e la salute dei ragazzi». Il primo passo è stato compiuto, ora “Big fun no trip” proseguirà dentro le scuole e anche sul territorio. In particolare, il 9 febbraio alla discoteca Controsenso” dalle 15, si ballerà, ma senza alcol. Durante il pomeriggio dalla consolle si potrà ascoltare live l’apposita colonna sonora creata, a sostegno del progetto, dalla stessa Matilde Montanari e i “Bodam Project”.
Eleonora Vannetti

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Forlì

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