FORLÌ. Secco all’interno delle campane del vetro, immondizia lanciata dall’auto in corsa in fossi o nei campi. A distanza di un anno dall’avvio della raccolta differenziata porta a porta da parte di Alea, il fenomeno dei rifiuti abbandonati non è del tutto arginato.
Nonostante la società abbia concordato un nuovo calendario di interventi periodici che vedranno una squadra composta da agenti della polizia locale e tecnici operativi di Alea percorrere il territorio forlivese, dal centro città alla periferia, per individuare e rimuovere rifiuti abbandonati, accertare le responsabilità e attivare i dovuti provvedimenti contro i furbetti, gli incivili sono ancora dietro l’angolo.

Pugno duro contro i furbetti

I primi risultati di questa azione si sono rilevati già lo scorso anno: nel mese di dicembre 2019 il totale dei rifiuti abbandonati (50 ton) era circa un terzo di quello registrato nel mese di gennaio 2019 (141 ton), quando la raccolta differenziata porta a porta cominciava a muovere i suoi primi passi. La nuova Amministrazione non è stata a guardare e annuncia il “pugno duro” contro i furbetti che ancora oggi abbandonano i rifiuti. «Abbiamo fatto diversi incontri con il direttore di Alea, Paolo Di Giovanni, in quanto sono evidenti i casi di inciviltà – spiega il vice sindaco Daniele Mezzacapo -. La nostra volontà è quella di restituire decoro alla città. Come comune abbiamo chiesto di intensificare i controlli della Polizia locale. Sono già state fatte sanzioni e, con questi pattugliamenti, non si cerca più solamente di cogliere in flagrante chi non rispetta le norme, ma anche di risalire eventualmente al responsabile individuando alcune tracce che siano riconducibili a chi ha compiuto il gesto».

Controlli e sanzioni

In supporto all’operato della polizia locale ovviamente ci sono anche gli strumenti di ultima generazione, quali le 15 fototrappole e le telecamere di videosorveglianza di ultima generazione installate di recente. Ad oggi sono stati effettuati 450 controlli e quasi 200 sanzioni, di cui circa una trentina grazie all’utilizzo delle fototrappole il restante a seguito dei controlli delle forze dell’ordine o attraverso le telecamere di sicurezza. «A breve avremmo una copertura totale del centro storico, questi strumenti in più occasioni si sono rivelati utili per incastrare chi abbandonava l’immondizia per strada – ancora il vice sindaco -. Anche per questo motivo continueremo a monitorare la situazione e a montarne delle altre, il vero problema resterà controllare quanto avviene al di fuori della mura cittadine». E allora come arginare il fenomeno degli abbandoni in zone del forlivese meno battute?

Multe più severe

«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di privati che spesso nei propri campi ritrovano sacchetti di immondizia abbandonata – conclude il vicesindaco-. L’unico modo per contrastare il fenomeno è far si che si proceda con più pattugliamenti e far passare il messaggio secondo cui è antieconomico gettare i rifiuti per strada. Non a caso, con il nuovo regolamento di polizia urbana andremo ad inasprire le sanzioni senza alcun dubbio e allo stesso tempo Alea resterà un sorvegliato speciale affinchè il servizio venga migliorato continuamente». Ad oggi le multe ammontano a 200 euro se emesse dalla Pl(fa fede il regolamento di Atersir), se concertate dai Carabinieri(tengono conto del testo unico ambientale) l’ammenda lievita fino a 600 euro.

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