Forlì. Aumentano le donne vittime di violenza, 130 nel 2021

Nel corso del 2021 sono 130 le donne che hanno subìto maltrattamenti e che si sono rivolte al Centro Donna. Numeri che restituiscono una reale fotografia di quanto il fenomeno sia presente, e non superato, anche sul territorio forlivese e che rappresentano l’allarme che si concretizza, ogni giorno, nelle segnalazioni che arrivano al centro antiviolenza. «Dopo il lockdown legato all’emergenza sanitaria, ci aspettavamo un’onda lunga che tuttora ci portiamo dietro con conseguenze e peculiarità che non abbiamo mai visto prima – spiega la responsabile del Centro Donna di Forlì, Giulia Civelli –. Lo dimostra il fatto che l’80% di queste donne non le abbiamo mai conosciute e si sono rivolte a noi per la prima volta. Il Covid sta avendo una ricaduta significativa sulle donne che, unita ai maltrattamenti, ci preoccupa molto». Dato, purtroppo, in crescita se si pensa che nel 2020 le donne vittime di violenza sono state 111. «Un’altra caratteristica che abbiamo registrato è che delle 130 donne maltrattate, di cui 30 con figli, 85 sono italiane e 45 straniere – prosegue la responsabile –. Solitamente, in questi anni, il numero si equivaleva e c’è da tenere presente che molto spesso la donna straniera vive in una condizione di segregazione e non ha una rete familiare al quale appoggiarsi. Non solo, visto il protrarsi della pandemia e la diffusione dei contagi degli ultimi mesi, gli accessi al Centro Donna sono stati pochissimi tra gennaio e febbraio del 2022, questo perchè c’è stato l’effetto di un lockdown non voluto». Proprio il centro antiviolenza dà supporto alle donne del territorio forlivese con percorsi finalizzati ad uscire da questa condizione e indirizzare le donne verso una loro autonomia. «Abbiamo una storia lunga, infatti il Centro Donna di Forlì è stato il primo centro antiviolenza pubblico in Emilia Romagna – continua Civelli –. Siamo cresciuti e assistiamo le donne grazie ad un team multiprofessionale. Non solo, è stato creato anche un tavolo tecnico operativo che riunisce tutti i soggetti istituzionali che vengono in contatto con donne vittime di violenza. A breve, speriamo proprio l’8 marzo, rinnoveremo il protocollo con la Prefettura». Parallelamente il Centro Donna gestisce anche la Casa Rifugio, un grande appartamento in grado di accogliere le donne maltrattate, 7 per la precisione, e nel caso anche i loro figli. «Sfortunatamente è sempre stata piena negli ultimi cinque anni» conclude Civelli.

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