Forlì, Art bonus, in 4 mesi più di 90mila euro donati

La città prende a cuore il proprio patrimonio culturale, ma soprattutto dimostra di volerne sostenere con forza lo sviluppo. Lanciato in piena estate, in appena 4 mesi il progetto Art bonus Forlì ha già incamerato donazioni da parte di cittadini e, soprattutto, imprese, per 90.200 euro. Un riscontro significativo, ma ancora parziale e non esaustivo poiché riguarda solo le somme contabilizzate dall’ente al 15 novembre e inserite pertanto nell’ultima variazione di bilancio dell’anno presentata ieri nella prima commissione consiliare dall’assessore al Patrimonio, Vittorio Cicognani.

In realtà si può già stimare che stiano arrivando «e continueranno a giungere elargizioni per 300mila euro» come spiega Floriana De Leo, funzionaria per il fundraising e l’Art bonus cultura del Comune. La sua non è una fuga in avanti, bensì la conseguenza matematica «delle promesse già firmate e che sono solo in attesa di diventare vera e propria donazione e di accordi scritti con le aziende che hanno già effettuato la loro elargizione e che prevedono da parte loro un analogo impegno economico sia nel 2022 sia nel 2023». Accordi triennali, quindi, che per ora sono stati sottoscritti da 12 imprese del territorio, con somme che variano da 5mila sino a un massimo di 30mila euro. È questo l’importo del versamento più cospicuo «ma speriamo di riceverne persino di superiori, anzi siamo in attesa di un intervento davvero molto generoso sul quale, però, non mi sbilancio fintanto che non sarà contabilizzato» ammette l’assessore alla Cultura, Valerio Melandri.

È il nuovo mecenatismo, favorito da uno strumento che consente la detrazione fiscale del 65% dell’importo devoluto in Cultura. Nello specifico, per l’anno in corso l’Art bonus ha portato 5mila euro a sostegno delle iniziative dell’Arena estiva del San Domenico e 85.200 euro per la realizzazione del nuovo auditorium musicale all’ex cinema Odeon di viale della Libertà. Le somme, in realtà, non andranno a copertura dei lavori, già completamente finanziati e che dovrebbero iniziare molto presto, «con la consegna delle chiavi all’azienda appaltatrice tra fine gennaio e inizio febbraio» precisa Melandri. Le donazioni, spiega De Leo, «andranno a un fondo dedicato ai passi successivi che riguardano la definizione di una società di gestione e la direzione artistica della Sala della musica che, dal 2023, possa proporre il cartellone più qualitativamente alto possibile di eventi». In sostanza, più elevato è il budget, più spessore e importanza avrà la programmazione di un auditorium capace di ospitare 324 spettatori in platea e 76 in galleria.

«Considerando il lasso di tempo intercorso da lancio e presentazione dell’Art bonus siamo molto soddisfatti – afferma Floriana De Leo – ma l’amore per la propria città che gli imprenditori stanno dimostrando, ci fa sperare che lo strumento possa avere ancor più successo».

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