Forlì, arrestato spacciatore che si muoveva in taxi

Si spostava in taxi per evitare i controlli disposti per l’emergenza coronavirus e spacciare droga. Venerdì sera i Carabinieri della Sezione operativa e Radiomobile di Forlì hanno arrestato un magrebino di 23 anni domiciliato a Forlì, per detenzione e spaccio di stupefacenti. Il giovane aveva 50 grammi di cocaina, 1,8 di hashish e 64 di marijuana, già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio, oltre a detenere un bilancino di precisione e tutto il materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente.

I militari erano stati avvisati della presenza di un gruppo di persone che si riforniva di sostanze stupefacenti per poi venderle su richiesta con consegna direttamente a domicilio, sono quindi partiti una serie di controlli con appostamenti in diversi orari della giornata presso il parcheggio dei Taxi antistante la Stazione Ferroviaria di Forlì. E’ stato chiaro fin da subito che qualche “personaggio” prendeva il Taxi per recarsi in località diverse per fare degli acquisti di sostanze stupefacenti per poi farsi riaccompagnare a Forli.

Venerdì sera alle 22 militari della Sezione Operativa e Radiomobile hanno fermato in Viale Bologna un taxi in transito. All’interno oltre al conducente vi era un persona di nazionalità marocchina sprovvisto di documenti. Dal primo controllo lo stesso ha mostrato sin da subito un marcato ed immotivato stato di agitazione, i carabinieri lo hanno invitato a scendere e lo hanno perquisito trovando 50 grammi di cocaina, nonché un bilancino e materiale per il confezionamento. Di seguito, avendo fondato motivo di ritenere che il giovane potesse detenere ulteriori stupefacenti anche presso la sua abitazione, si è estesa l’attività di ricerca anche presso l’immobile dove il giovane è domiciliato. Qui i carabinieri hanno trovato 1,8 grammi di hashish e 64 di marijuana già confezionati e pronti per la vendita. Il 23enne è stato quindi portato in caserma sottoposto ai rilievi foto dattiloscopici su disposizione del Sostituto Procuratore di Turno Laura Brunelli ed è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa di essere processato per direttissima.

Ieri mattina si è svolta l’udienza di convalida presso la sala del Comando Provinciale di Forlì, appositamente allestita per effettuare le udienze in Video Conferenza in collegamento diretto con il Tribunale di Forlì, alla presenza del Giudice Elisabetta Giorgi del Pubblico Ministero Francesco Buzzi e dell’Avvocato d’Ufficio Monica Vallicelli, che si è conclusa con la disposizioneper l’imputato degli arresti domiciliari. Avendo accetto il rito abbreviato il giovane è stato condannato a un anno e 10 mesi con pena sospesa, 3.000 euro di multa e spese processuali a suo carico.

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