Forlì, si aggrappa invano all’auto per evitare il furto nel suo negozio

FORLI’. Ha cercato di bloccare i ladri che avevano rubato merce nel suo negozio, rimanendo aggrappato alla portiera della loro auto, rischiando di farsi male, ma dovendo poi desistere. La Polizia di Stato ha denunciato alla Procura della Repubblica due forlivesi, uomo e donna, rispettivamente di 52 e 50 anni, per una rapina impropria avvenuta in un supermercato cittadino nella serata di sabato scorso. Le stesse persone sono poi risultate coinvolte in altri simili fatti, in particolare in un furto avvenuto il 31 dicembre dello scorso anno in un altro negozio della stessa catena di alimentari.

I fatti

Sabato scorso, le Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono intervenute in un esercizio commerciale a richiesta del titolare, che aveva appena inseguito, invano, una donna uscita senza passare dalle casse bensì utilizzando l’accesso di ingresso. Accortosi della persona che cercava di sfuggire, il titolare l’ha inseguita fino all’esterno, dove ad attenderla c’era un complice con l’auto, sulla quale la donna era salita. La vittima ha cercato di aprire la portiera per intimare alla ladra di restituire il maltolto, ma il veicolo è sgommato via lasciando a mani vuote il derubato, che per qualche decina di metri è rimasto aggrappato al veicolo, sino a doversi staccare rischiando per la sua incolumità.

Le accuse

Circostanza, questa, che ha portato all’aggravamento del reato dall’ipotesi di furto a quella di rapina impropria. Qualche ora dopo, le Volanti hanno rintracciato il veicolo, parcheggiato in periferia. L’auto era intestata ad una anziana senza fissa dimora, per cui sono stati necessari alcuni accertamenti sul posto per trovare chi effettivamente ne avesse la disponibilità: si trattava di una coppia di forlivesi già conosciuti per simili episodi avvenuti in precedenza. Nei loro confronti è scattata la denuncia per l’episodio di sabato, ma altre attività successive hanno permesso di ritenerli coinvolti in un simile furto compiuto allo stesso modo in un negozio della stessa catena di supermercati. I due si sono giustificati affermando di avere rubato per soddisfare esigenze di vita, motivazione di per sé non sufficiente a giustificare un furto, e comunque poco plausibile per la tipologia di merce sottratta, tutt’altro che genere di prima necessità.

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