Forlì addio al ristoratore Pietro Montanari

Lo scorso 24 marzo, il Covid si è portato via il forlivese Pietro Montanari e quattro giorni dopo la moglie Franca Lolli. I due erano sposati dal 1960. Con Pietro Montanari se ne va un pezzo di storia di Forlì che oramai in pochi ricordano. La famiglia Montanari, da fine ‘800 (a parte una interruzione negli anni ’70 quando il locale fu dato in gestione per qualche anno) è stata proprietaria di quello che un tempo era il famoso ristorante Da Pirin, in via Mameli, dietro la torre civica. “Pirin”, che in dialetto significa Pierino, diminutivo di Pietro, poi il figlio Renato e il nipote Pietro (lo stesso nome del nonno) hanno continuato la tradizione del buon bere e del buon mangiare romagnolo, grazie anche a Floria Ricci, moglie di Renato, grande cuoca autodidatta, amante delle ricette dell’Artusi, che trasformò l’osteria in trattoria e poi nel primo vero ristorante della città, introducendo a Forlì alcune ricette che erano per quei tempi molto moderne ed elaborate come il pasticcio di maccheroni e cappelletti (da mangiare il primo dell’anno) e lo sformato alla finanziera.

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