Forlì, a scuola “al freddo e al gelo”: la protesta degli studenti

Gli studenti delle scuole forlivesi si danno appuntamento, mercoledì prossimo alle 9 in piazza del Duomo, per chiedere maggiore attenzione da parte delle istituzioni sul tema dell’edilizia scolastica. Proprio la “Rete degli studenti medi di Forlì” ha indetto la manifestazione, anche alla luce dei recenti disagi che alcuni istituti stanno vivendo a seguito di alcune criticità agli impianti di riscaldamento. «Questa è solo la punta dell’iceberg – spiega Giulia Troiano, rappresentante della rete –. Da tempo si è aperto un dibattito, come non succedeva da tanto, sul tema dell’edilizia scolastica a più livelli tra le rappresentanze del movimento. A maggior ragione, in questo momento, vorremmo sensibilizzare la popolazione studentesca e ampliare la discussione ponendo l’attenzione su questo tema». Solo alcuni giorni fa, infatti, gli alunni dell’istituto “Matteucci” hanno trascorso le ore di lezione muniti di coperte e stufette a seguito di un guasto all’impianto di riscaldamento. Già in quell’occasione i ragazzi avevano protestato nell’atrio della scuola. Il problema, però, a distanza di giorni si è ripresentato nonostante l’intervento tempestivo della Provincia, la quale ha attivato il gestore per risolvere il guasto. «Ancora prima dell’avvio delle lezioni sapevamo di dover procedere e attivarci per aggiustare un problema alle tubazioni, intervento terminato ad ottobre in maniera risolutiva – spiega la consigliera provinciale con delega all’edilizia scolastica, Valentina Ancarani –. Nelle ultime settimane, invece, è sopraggiunto un altro imprevisto che questa volta riguarda gli elementi della circolazione dell’acqua (più precisamente alla pompa, ndr). La volta scorsa il gestore è intervenuto subito, ora il problema si è ripresentato in altri punti in quanto si tratta di un impianto vetusto risalente a circa una cinquantina di anni fa. Di volta in volta lo stesso gestore, appunto, interviene per arginare la criticità che si presenta». Tutti interventi temporanei finalizzati a mettere una toppa ed evitare che gli studenti trascorressero le ore di lezione al freddo, proprio ora che le temperature si sono irrigidite. La Provincia, comunque, non resta a guardare. «Insieme allo stesso gestore stiamo mettendo a punto una progettazione ad hoc per intervenire in maniera più strutturata – prosegue Ancarani –. Questo ci consentirà, auspichiamo, di risolvere definitivamente il problema già durante le vacanze di Natale. La scuola in questi giorni, però, si è avvalsa di un sistema di rotazione delle classi così da poter usufruire delle aule riscaldate e anche dei nuovi spazi all’interno delle tensostrutture».

Problema analogo sarebbe emerso anche al liceo Classico “Morgagni” dove gli studenti lamentano criticità riguardanti il freddo dovuto in parte ai termosifoni spenti, oltre all’apertura costante delle finestre per arieggiare le aule e rispettare le norme anti Covid. «Non risultano segnalazioni di questo tipo, anzi siamo in costante contatto con il dirigente scolastico – puntualizza l’assessora alle politiche educative, Paola Casara –. Siamo a conoscenza di un problema che riguarda il terzo piano dell’edificio: in questo caso la caldaia non è rotta ma con l’attuale impianto, essendo dotato di tubi datati in cui si depositano fanghi, il calore fatica a risalire e a propagarsi. Abbiamo già incontrato il preside diverse volte e con i tecnici stiamo pensando di provvedere con una particolare pulizia che vorremmo attuare già durante le vacanze natalizie se i tempi ce lo consentiranno. Mi risulta che la situazione, però, sia ora migliorata rispetto a novembre».

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