Forlì, 13mila famiglie possibili beneficiarie dell’assegno unico

Un assegno mensile fino a 175 euro per ogni figlio minorenne a carico e per i nuovi nati a partire dal settimo mese di gravidanza che, solo nella città mercuriale, potrebbe essere d’aiuto a circa 13 mila nuclei familiari che hanno almeno un figlio minore di 21 anni. Questa potrebbe essere la platea che a Forlì potrà beneficiare, dal marzo 2022, dell’assegno unico universale, strumento di sostegno alle famiglie recentemente varato dal Governo.

Analizzando i dati forniti dagli appositi uffici del Comune, ad oggi, sono circa 13 mila le famiglie con almeno un figlio al di sotto dei 21 anni, di queste circa il 50% (7.200) ne hanno uno solo e il 35% ne hanno due. «I numeri si abbassano, invece, quando si parla di più figli – afferma l’assessora alle politiche sociali, Rosaria Tassinari –. Per la precisione sul totale sono il 7,5% quelle con tre figli (ovvero 950 nuclei), l’1.4% quelle con quattro e lo 0,3% i nuclei familiari con cinque o più figli. Già questo ci conferma un elemento incontrovertibile e ormai appurato, da tempo siamo di fronte ad un calo delle nascite».

L’assegno unico, nello specifico, prevede un contributo mensile fino ad un massimo di 175 euro per i genitori che hanno un figlio minorenne e con un Isee fino a 15 mila euro (importo che scende a 85 euro se i figli hanno tra i 18 e i 21 anni), sono previste delle maggiorazioni dal terzo figlio in poi e 100 euro in più dal quarto figlio. Se si supera la soglia Isee ma entro i 40 mila euro, invece, l’assegno cala progressivamente fino a un minimo di 50 euro (25 per i maggiorenni). Per i genitori che superano i 40 mila euro l’importo mensile è di 50 euro per i minorenni a carico e 25 euro per i maggiorenni. Per i figli disabili, invece, non è previsto nessun limite di età. La domanda andrà presentata all’Inps dal 1 gennaio mentre l’assegno unico sarà erogabile dal marzo 2022.

«Questa misura ci porta a fare delle considerazioni – prosegue l’assessora –. Potenzialmente l’assegno unico porterà un beneficio concreto ad un numero significativo di famiglie e si aggiungerà a tutto quello che già i fa a livello comunale con i buoni spesa e con i fondi negoziazioni dove siamo riusciti ad intercettare 5-6 mila famiglie. Inoltre tale strumento è un segnale di vicinanza verso i genitori e potrebbe essere anche visto come una spinta ad allargare le famiglie e, quindi, incentivare in qualche modo la natalità».

Ancora è presto per vedere i reali benefici dell’assegno di cura, certo è che sul solo territorio del Comune di Forlì potrebbe arrivare a 13 mila famiglie. «Non è semplice calcolare al momento quanto spetterà a queste famiglie, molto dipende dall’Isee e da altri fattori ma questi dati forniscono una fotografia di quella che è la nostra realtà – conclude Tassinari -. In teoria l’assegno unico è uno strumento di aiuto, bisogna però verificare se nel frattempo verranno cancellati gli assegni familiari e le altre detrazioni».

Inaugura questa sera alle 17:30 presso l’Oratorio San Sebastiano in via Pace Bombace (nella zona del Museo San Domenico) l’installazione di Maria Chiara Zarabini dal titolo “L’urlo e il fruscio” promossa da Udi Forlì – Archivio Udi Forlì Cesena, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle Donne, e dedicata dall’artista, proprio al tema della violenza sulle donne. Curata da Angelamaria Golfarelli l’esposizione si aprirà alla presenza dell’artista, dell’assessora alle Pari oOpportunità Andrea Cintorino e della responsabile del Centro Donna Giulia Civelli e resterà perta da oggi all’8 dicembre dal martedì al venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 18,30. Per accedere occorre esibire il green pass e indossare la mascherina.

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