Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena: 440mila euro di interventi sul territorio per il 2022

Innovazione, solidarietà, inclusione, valorizzazione culturale: queste le linee guida dell’attività della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena per il prossimo anno. A indicarle il Documento Programmatico Previsionale (Dpp) 2022 che questa mattina ha incassato il parere positivo dell’Assemblea dei Soci, riunitasi al Palazzo del Ridotto.

Nella stessa seduta si è proceduto alla verifica dei requisiti dei soci nominati o riconfermati il 19 giugno scorso: i nuovi ingressi sono Simona Benedetti, Valentina Biguzzi, Umberto Calzolari, Stefano Campana, mentre fra i rinnovati ci sono Anna Grazia Giannini, Pietro Manuzzi, Corrado Augusto Patrignani.

Predisposto dal Consiglio di Amministrazione e già approvato dal Consiglio Generale, il Documento Programmatico Previsionale è lo strumento che traccia le prospettive economiche e operative della Fondazione.

In un quadro generale in cui – come ha sottolineato il Presidente della Fondazione Roberto Graziani – il tema principale è  la gestione e il superamento della pandemia per consolidare la tendenza alla ripresa, la Fondazione Carisp Cesena si prepara ad affrontare il 2022 con indicatori incoraggianti: il bilancio preconsuntivo 2021 fa registrare un avanzo di esercizio superiore alle stime previsionali e anche il prossimo anno si potrà contare su consistenti ricavi straordinari grazie alla gestione finanziaria intrapresa. Nel dettaglio, il conto economico preconsuntivo 2021 indica un avanzo netto di 204mila euro, che dovrebbe diventare di 297mila euro nel 2022.  In questo contesto l’importo da destinare agli interventi da parte della Fondazione si assesta sui 150mila euro, che affiancati dalle risorse da terzi  portano a  440mila euro la cifra per le erogazioni al territorio. Sulla base delle stime previsionali, un’analoga somma sarà disponibile nel 2022.

Confermati i quattro filoni di intervento su cui da tempo opera la Fondazione: istruzione e ricerca, solidarietà e servizi alla persona, sviluppo locale e sport, cultura. Per ognuno di essi il Dap indica gli orientamenti che guideranno la scelta dei progetti da sostenere, individuati con il supporto delle Commissioni Consultive operanti all’interno dell’ente .

Nel settore dell’istruzione e ricerca si punterà a incoraggiare gli aspetti legati all’innovazione. In particolare, sul fronte dell’Università si punterà a promuovere il dialogo fra il mondo della ricerca e le aziende del territorio, mentre per quanto riguarda la scuola si guarderà con particolare attenzione all’outdoor education e a interventi di sostegno.

La voce “solidarietà e servizi alla persona” vede la conferma di tutte le azioni già intraprese per garantire un sostegno concreto a chi è in difficoltà: fra esse il Fondo di solidarietà, nato nel 2017 con la collaborazione della Caritas diocesana insieme alle Fondazioni Romagna Solidale e Fruttadoro Orogel, per contribuire al pagamento delle utenze delle famiglie disagiate.

In materia sanitaria, invece, nel 2022 sono previste azioni per riattivare la prevenzione, ad esempio quella del melanoma cutaneo, al fine di abbreviare i tempi dell’esame e consentire lo screening ad un maggiore numero di pazienti.

Per quanto riguarda lo sviluppo locale, oltre al confermato sostegno a CesenaLab, la Fondazione rivolgerà la propria attenzione alla rigenerazione ambientale proponendo il recupero di aree abbandonate e la loro trasformazione in aree boschive, mentre sul fronte dello sport si privilegeranno i progetti con un particolare valore educativo e che valorizzino la pratica agonistica come strumento di integrazione e inclusione.

Proseguirà l’impegno rivolto alla cultura, infine, volto alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico, museale e culturale nel territorio. E naturalmente, proseguirà la collaborazione con il Comune di Cesena per la realizzazione della Pinacoteca della città nel settecentesco Palazzo OIR, donato dalla Fondazione al Comune per la realizzazione di una nuova sede museale dedicata alla pittura antica. Torneranno anche le attività di valorizzazione della Galleria dei dipinti antichi di Crédit Agricole Italia, con i progetti di Alternanza Scuola-Lavoro delle scuole medie superiori, e i laboratori didattici Labò.

Nella sua relazione, il Presidente Graziani ha ribadito l’importanza della collaborazione con le altre Fondazioni filantropiche del territorio, Fondazione Fruttadoro Orogel – F.OR e Fondazione Romagna Solidale, auspicando che da questo confronto possano scaturire risposte più adeguate alle esigenze e istanze di sostegno.

Da definire, invece, nuove forme di rapporto con Crèdit Agricole Italia: il 31 dicembre 2021  terminerà l’assegnazione delle risorse messe a disposizione dall’istituto di credito nell’ultimo triennio (400mila euro all’anno), ma è già stata segnalata  la sua disponibilità a continuare la collaborazione.

Commenti

Lascia un commento

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui