Fondali insabbiati al porto di Ravenna, arriva la draga. “Hub, si parta”

RAVENNA. “Sia chiaro, la risposta che devo al consigliere Manzoli la darò a Palazzo Merlato, quando e se sarò io chiamato a riferire. Ad ogni modo lunedì una draga interverrà, per i primi livellamenti. Ma il Comune è al limite della sopportazione: gli enti coinvolti nel progetto Hub si mettano una mano sulla coscienza”. Il vicesindaco con delega al Porto, Eugenio Fusignani, stavolta evita i giri di parole diplomatici. L’occasione è l’interrogazione depositata in Municipio da parte di Massimo Manzoli, che puntava l’indice sull’ennesimo insabbiamento del porto di Ravenna. Un documento nel quale il capogruppo di Ravenna in Comune sottolinea come secondo la Capitaneria di Porto, analizzando i dati forniti dall’Autorità di sistema portuale, si evidenziasse una riduzione del battente d’acqua nella canaletta dell’avamporto del porto di Ravenna. Fondali più bassi insomma, che limitavano il pescaggio delle imbarcazioni in Candiano non ai canonici 10,50 metri, bensì a 10,20. Di qui l’interpellanza al sindaco con cui Manzoli chiedeva  “in che tempi e quando verrà pubblicato il bando per l’affidamento delle attività di progettazione esecutiva e dei successivi dragaggi del porto in quale data avranno inizio i lavori di escavo all’interno del porto”.

Il vicesindaco invita poi a guardare il problema nel suo complesso: «Un ridimensionamento dei traffici del porto per un problema transitorio è un male recuperabile – sostiene –. Ma qui c’è in ballo il futuro del porto stesso: se non diamo esecuzione al progetto Hub, il porto morirà. Ogni ente coinvolto si metta la mano sulla coscienza: basta ritardi, il bando per dare attuazione al piano approvato dal Cipe deve partire».

Prima il sì del Cipe, il più difficile. Poi l’ufficializzazione dei 120 milioni di mutuo con la Banca europea degli investimenti. Il lavorìo burocratico nell’iter che separa Ravenna dalla realizzazione del progetto Hub (che ha come “piatto forte” l’approfondimento prima a 12,5 poi a 14,5 metri di pescaggio del Candiano) ha portato il presidente dell’Autorità di sistema portuale, Daniele Rossi, a firme importanti. Ma ne manca una, che tarda ormai da mesi. Quella sul bando per avviare i lavori. “Il vicesindaco ha ragione quando sprona ognuno a compiere il proprio iter nel minor tempo possibili, siamo ben consapevoli della posta in palio – ricorda Rossi -. Ma ci sono Enti che devono rilasciare ancora permessi necessari, e confidiamo che siano in fase di rilascio. Acquisiti questi carteggi, noi siamo pronti a procedere”. Il vertice di via Antico Squero conferma poi l’arrivo della draga lunedì: “E non sarà l’unico intervento che metteremo in campo – conclude Daniele Rossi -, nei prossimi due mesi metteremo a bando altri due interventi di dragaggio che garantiranno il pescaggio a 10,5. Prima dell’attuazione del progetto Hub è tutto ciò che si può fare”.

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