Flop della mostra dedicata a Roversi al Mar di Ravenna

RAVENNA Il periodo, va detto subito, non era dai più fortunati ma i soli 5.526 paganti in 79 giorni di apertura (70 al giorno) per una mostra in cui esponeva uno dei più importanti fotografi italiani fa pensare ad un flop piuttosto evidente per il Mar. Si parla della mostra di Paolo Roversi di cui fornisce le cifre è il capogruppo di Lista per Ravenna Alvaro Ancisi. Come detto, la mostra ha incappato in un periodo sfortunato, aperta in tre diversi periodi. Il grosso degli incassi sono arrivati nel primo periodo (10 ottobre – 4 novembre) quando i visitatori sono stati 3.178. L’arrivo della seconda ondata ha costretto il Mar alla chiusura, poi la riapertura dal 4 al 19 febbraio per soli 799 visitatori. Il nuovo picco di primavera ha poi costretto ad una nuova chiusura ma la riapertura a primavera, dal 27 aprile al 6 giugno, ha portato solo 1.549 persone.


Il tutto, rimarca Ancisi, dopo «i dati fallimentari della mostra clou del centenario di Dante, intitolata alle arti nel tempo del suo esilio. In 65 giorni di apertura appena 2.867 spettatori paganti, di cui solo 521 a prezzo intero, per l’incasso irrisorio di 22,000 euro».
La mostra di Roversi era una delle più prestigiose avute a Ravenna negli ultimi anni, la più completa mostra monografica dedicata, nella sua città natale, ad un fotografo di moda tra i più affermati a livello internazionale, creatore di atmosfere dalla forte carica emotiva. «L’incasso totale è stato appena di 39.800 euro, a fronte di 120.000 euro spesi solamente per i curatori esterni, i quali, sommati agli elevati costi del personale, di gestione e di organizzazione, dimostrano la defaillance finanziaria dell’iniziativa. Dispiace molto perché questa mostra, apprezzata da critica, osservatori e spettatori, avrebbe meritato un successo pieno».


Così alla fine della legislatura Lista per Ravenna parla ora di un «anno dunque nuovamente tragico per il Museo d’Arte di Ravenna, che conclude il “nuovo” MAR dell’amministrazione De Pascale nel segno di una deriva che trascina in basso tutto quanto passa sotto il suo nome. Dimenticati gli anni in cui alcune mostre superarono i 50.000 visitatori con incassi di centinaia di migliaia di euro». Il periodo sfortunato per Ancisi non è una scusa: «Non si può tirare in ballo la pandemia, se è vero che altri musei hanno raccolto molto di più, a cominciare dalla mostra dantesca di Forlì. Tiriamo dunque una riga sulla gestione del Mar 2021-2026. La risalita potrà aversi solo prendendone atto e ricominciando da capo. Le elezioni servono anche per questo».

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