Fivi per una nuova etichetta del vino che valorizzi i vignaioli

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ROMAGNA. Un’altra presenza organizzata al Vinitaly sarà quella dei vignaioli della Fivi, la Federazione vignaioli indipendenti, che associa alcune decine di produttori anche in Emilia Romagna. In particolare nel padiglione 9 è presente l’area Fivi che comprende 165 cantine di cui 6 della Romagna (Tenuta Santa Aquilina, Marta Valpiani, Ancarani, Tre Monti, Giovannini, Ancarani) e 5 dall’Emilia (Terraquilia, La Tosa, Barattieri, Barbaterre, Lodi Corazza). Al Vnitaly La Fivi si farà promotrice insieme all’associazione Adiconsum di un’istanza volta a modificare il sistema di etichettatura dei vini, ritenendola ormai desueta, ponendo particolare attenzione all’indicazione delle diverse tipologie di “attori” all’interno della filiera del vino. Attualmente è prevista la sola distinzione tra produttore e venditore, ma con il termine «produttore» si intende, chiunque, individuo o gruppo, effettui o faccia fare per proprio conto la trasformazione delle uve o del mosto di uve in vino o spumante. insomma ad oggi non viene valorizzato colui che segue tutto il processo dalla vigna alla bottiglia, il vignaiolo appunto, ovvero colui che «garantisce anche maggiormente il consumatore che ha più informazioni e quindi contezza circa la filiera produttiva utilizzata, la territorialità e le procedure utilizzate». In seguito alla mozione presentata, il presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti Lorenzo Cesconi e il segretario nazionale di Adiconsum Andrea Di Palma hanno incontrato alla vigilia del Vinitaly, al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, il sottosegretario Gian Marco Centinaio, in merito a una possibile riforma del sistema di etichettatura dei vini. L’esito dell’incontro è stato proficuo: il sottosegretario ha dato il via ad un gruppo di lavoro sul tema. "L’etichetta è la carta d’identità dei prodotti che consumiamo, per questo è fondamentale che le indicazioni che contiene siano chiare e trasparenti - spiega ancora la Fivi - È uno strumento fondamentale per il consumatore che vuole acquistare in modo consapevole e sostenibile. Questa è la prima volta che un’associazione di produttori di vino e una di consumatori si uniscono per un’istanza comune".

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