RIMINI. Una densa “montagna” di schiuma bianca è comparsa ieri mattina nel letto del fiume Marano nel territorio sammarinese. È noto che il Marano segna per diversi chilometri il confine tra l’Italia e il Titano, “bagna” Montescudo e Coriano e a Riccione sfocia nell’Adriatico.
«Rimaniamo sbalorditi e sconcertati» ha denunciato Fanny Gasperoni, capitana di Castello di Faetano. Lo sversamento inquinante è ora sotto stretta osservazione della Protezione civile, mentre le autorità sammarinesi si rivolgeranno al Dipartimento di prevenzione dell’Iss per analizzare le acque con un unica priorità: salvaguardare la salute dei cittadini.

Schiuma bianca

La segnalazione (sotto forma di allarme) è stata firmata ieri mattina da Fanny Gasperoni, Capitana di Castello di Faetano. «Ci giunge dai residenti – ha scritto – una nuova segnalazione della presenza di schiuma bianca inquinante nel fiume Marano. La Giunta di Castello di Faetano è in costante contatto con la Protezione civile per monitorare la situazione e si muoverà, come ha fatto anche in passato, con il Dipartimento prevenzione dell’Istituto sicurezza sociale per analizzare lo stato delle acque. Già nel 2018 avevamo segnalato la situazione alle autorità competenti. Rimaniamo davvero sbalorditi e sconcertati dall’inerzia che ruota attorno a questa vicenda che mette a serio repentaglio la salute dei cittadini».

Il precedente

Era l’inizio di ottobre quando da Riccione, l’ex consigliere comunale Emanuele Montanari, denunciava una situazione in pratica lasciata a se stessa. «Non controlla nessuno – disse – frequento spesso la zona fino ad arrivare a San Marino e ci sono altre zone dove si verificano gli sversamenti a Ospedaletto. Dove c’è il lago al confine con Faetano, sotto al ponticello c’è uno scolo di acqua nera come il carbone. Ristagna tutto fino al primo acquazzone».
La sindaca Renata Tosi aggiunse: «Andremo a sollecitare l’assessore regionale all’ambiente affinché convochi un tavolo per predisporre il documento che vincoli tutti i Comuni bagnati dal Marano e San Marino ad assumere obblighi e responsabilità nel tenere il letto del fiume pulito e sotto controllo».

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