Anche Firenze alza il velo sul suo programma per celebrare, nel 2021, i 700 anni dalla morte di Dante. Un cartellone multidisciplinare, che toccherà anche Ravenna, tappa del concerto di Riccardo Muti, e destinazione del pellegrinaggio “In cammino con Dante”, che da Firenze ripercorrerà a piedi l’esilio del sommo poeta dal capoluogo toscano, per arrivare alla bizantina.

Ma il fitto calendario di eventi fa della città medicea il cuore pulsante delle celebrazioni, con un coinvolgimento capillare delle realtà culturali della città. A svelare gli appuntamenti, venerdì nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio era presente il ministro per i Beni Culturali Dario Franceschini, assieme al sindaco Dario Nardella e all’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

Grandi nomi per il centenario

Oltre 400 i progetti valutati e selezionati dal Comitato per le celebrazioni di Dante, istituito ad hoc in vista del centenario e presieduto dal filologo Carlo Ossola. Non poteva mancare, naturalmente la lettura integrale della Divina Commedia, programmata in 20 serate. Anche il teatro occupa un’importante tassello delle celebrazioni: a partire dallo spettacolo “Progetto Inferno”, diretto da Bob Wilson, prodotto dal Teatro Nazionale della Toscana.

Le mostre

Centrale il capitolo delle esposizioni. A partire dalla mostra a cura del fotoreporter Massimo Sestini per raccontare la presenza di Dante ai giorni nostri, inaugurata ieri al Quirinale, che farà tappa anche a Firenze prima di ripartire per altre capitali straniere.

Poi le Gallerie degli Uffizi, che nel marzo 2021 inaugureranno una mostra dedicata all’artista Giuseppe Penone con un’installazione dantesca a forma di albero in piazza della Signoria, e in collaborazione con il Museo Galileo aprirà “Dall’Inferno all’Empireo – Il mondo di Dante tra scienza e poesia”.

All’Opera di Santa Croce la mostra multimediale “Dante Poeta Eterno” a cura di Felice Limosani, co-promossa dal Comune, mentre al Bargello si terranno due mostre, in collaborazione con l’Università: “Onorevole e antico cittadino di Firenze” e “La mirabile visione – Dante e la Commedia nell’immaginario simbolista”. Infine al Museo Casa di Dante è previsto un riallestimento multimediale e un ciclo di projection mapping notturno.

Decine e decine i progetti promossi in collaborazione con il comune fiorentino: “Amor sementa in voi” tocca il tema della botanica nella Divina Commedia, poi un’opera teatrale con tecnologia di telepresenza, DanXTe”, e ancora performance di danza in piazza “Paradise now” della compagnia Virgilio Sieni, e ancora un’esposizione a Palazzo Strozzi, con l’artista britannico Tom Phillips.

Teatro e cinema

Il capitolo Teatro non poteva non vedere la Fondazione Teatro del Maggio musicale fiorentino, con tre titoli: oltre alla lettura della Commedia e al concerto del maestro Muti, è stato commissionato un brano dedicato a Dante che inaugurerà il nuovo auditorium con la direzione del grande direttore d’orchestra Zubin Mehta.

E ancora, il visionario artista Mimmo Paladino presenterà il film “L’Inferno”, ce lo vede alla regia in coproduzione con Nuovo Teatro di Marco Balsamo.

Coinvolta anche l’Università di Firenze, con il convegno telematico “Ghibellin fuggiasco. L’Italia politica al tempo di Dante”, mentre l’Accademia delle Arti del Disegno inaugurerà un premio dedicato ai giovani artisti under 40 che si cimenteranno col tema dell’esilio dantesco e la mostra ‘Dante nell’arte contemporanea.

Un museo della lingua italiana

Tra gli annunci c’è anche la creazione a Santa Maria Novella del Museo della lingua italiana, definito da Franceschini «l’occasione per celebrare il padre della nostra lingua in modo permanente, ricordandone la grandezza letteraria, e rendere viva l’identità nazionale dell’Italia a cui il Poeta ha dato un contributo essenziale».

E nell’attesa del taglio del nastro del nuovo museo, l’Accademia della Crusca ha pensato invece a varie esposizioni tra le quali un Mostra Dantesca da tenere nei chiostri di Santa Maria Novella come anticipazio, e una parola legata al Poeta al giorno nell’anno dantesco sul sito internet dell’Accademia, con una breve spiegazione. Previsto un progetto anche nel giardino della Villa Medicea di Castello, proposto dalla Direzione regionale dei musei della Toscana.

L’Istituto nazionale degli studi del Rinascimento sta organizzando tre giornate di studio tra l’estate e l’autunno del 2021 sulle forme della ricezione dell’opera di Dante, non solo la Commedia ma anche la Vita nova, il Convivio e il De Monarchia, e sul rapporto del Poeta con i filosofi.

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