Fiorella Mannoia all’arena della Regina di Cattolica

Fiorella Mannoia all'arena della Regina di Cattolica

CATTOLICA. Se la dovessimo paragonare a un’altra grande voce del panorama canoro italiano, potremmo dire di lei che è una Vanoni 2.0. Fiorella Mannoia è un punto fermo della nostra musica, con decenni di carriera alle spalle, mai una caduta di stile, mai un flop. È amata da diverse generazioni, forse perché infonde nel suo canto una poetica composita, impastata di impegno sociale e civile, grande comunicativa, empatia a pacchi e tenerezza emotiva. Per tutte, basti il pathos della sua versione di “Sally” di Vasco Rossi: meglio dell’originale.
E questa sera Fiorella torna in Romagna: è in concerto all’Arena della Regina di Cattolica dalle 21 per una tappa del suo “Personale tour” che dopo il successo invernale nei palas, prosegue all’aperto per tutta l’estate, mentre è in radio in questi giorni il suo ultimo singolo “Il senso”.
Ad accompagnare Fiorella sul palco durante il tour ci sono i musicisti Diego Corradin (batteria), Claudio Storniolo (pianoforte e tastiere), Luca Visigalli (basso), Carlo Di Francesco (percussioni e alla direzione musicale), Max Rosati (chitarre) e Alessandro “Doc” De Crescenzo (chitarre).
Disponibile in versione cd, in vinile e in digitale, l’album “Personale” è composto da 13 brani, 13 storie che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull’umanità, sulla vita e sui sentimenti, in tutte le loro sfaccettature, e molto altro ancora. A rafforzare il racconto delle canzoni, infatti, trovano spazio fotografie realizzate da Fiorella in varie parti del mondo. Una passione, quella della fotografia, che l’artista ha recentemente approfondito e condiviso sui social network.
«Essere appassionati di qualcosa è la più grande fortuna che si possa avere. Non c’è età per scoprire nuove passioni – racconta –, io ho scoperto da poco quella della fotografia. Ho voluto abbinare a ogni brano uno scatto realizzato nel corso di viaggi, di incontri, di momenti imprevedibili. Perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni».
Porte aperte dalle ore 19.30.
Info: 329 0058054

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