Film girato a Cesena sarà per la prima volta al Festival di Venezia

Per la prima volta un film girato e prodotto a Cesena, che racconta la storia di tre cesenati, parteciperà a un festival cinematografico internazionale. E non un festival qualsiasi.

“Est – Dittatura last minute” il 3 settembre aprirà la sezione non competitiva “Notti veneziane – L’isola degli autori” alle giornate degli autori 2020 nell’ambito della 77ª Mostra internazionale d’Arte cinematografica di Venezia. L’annuncio è di ieri sera.

Come la Champions

«Sono solo un’ottantina su oltre 3.600 i film selezionati. Aprire le giornate d’autore è un grandissimo risultato, che gli appassionati di cinema possono comprendere bene. È un po’ come se il Cesena andasse in Champions». Non trattiene l’entusiasmo, e nemmeno ci prova, Maurizio Paganelli che insieme ad Andrea Riceputi è non solo tra i produttori del film ma anche parte del trio di amici che ha fece il viaggio a cui è ispirata la sceneggiatura. «Per noi è un sogno che si realizza – commenta ancora Paganelli -: dalla voglia di raccontare quella storia è nato un libro, poi il film e ora la selezione per Venezia».

Dal libro al film

Originale road-movie ambientato nel 1989 alla vigilia della caduta del muro e girato tra il Cesenate e la Romania, “Est – Dittatura Last Minute” è scritto e diretto da Antonio Pisu (che ritorna alla regia dopo la sua opera prima Nobili Bugie) e prodotto da Genoma Films di Paolo Rossi Pisu, e in collaborazione con i cesenati Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi, autori del libro “Addio Ceausescu” da cui è tratta la sceneggiatura. La storia nasce appunto da un’idea degli stessi Maurizio Paganelli e Andrea Riceputi che nel 1989, giovani ventiquattrenni, intrapresero con un amico (Enrico Boschi) il viaggio raccontato nel film. Il ruolo del protagonista è affidato a Lodo Guenzi (voce e chitarra de Lo Stato Sociale nonché diplomato all’accademia di Arte Drammatica Nico Pepe) che esordisce così sul grande schermo. Al suo fianco gli altri due attori esordienti: Matteo Gatta e Jacopo Costantini.

I “grazie” di Paganelli

«Il film è pronto ed è davvero bello, d’altra parte se non lo fosse non sarebbe stato selezionato per Venezia – commenta orgoglioso Paganelli -. Per fortuna avevamo completato le riprese a dicembre, se il coronavirus ci avesse sorpreso a set in corso sarebbe stato un disastro». Il film conta sul contributo di Mibact e Emilia Romagna Film Commission ed è sostenuto anche da diverse realtà imprenditoriali cesenati: «Voglio ringraziare l’amministrazione che ci ha dato la possibilità di girare le scene in città, il mio socio, gli amici che ci hanno sostenuto».

La sfida della distribuzione

Il prossimo passo sarà definire le modalità di distribuzione: «Stiamo vagliando diverse offerte», non si sbilancia Paganelli. Il tema gli è doppiamente caro visto che chiama in causa il ruolo delle sale cinema di cui lui è gestore (a Cesena suo è il multisala Aladdin), «Speriamo che la pandemia vada risolvendosi e di poter tornare ad accogliere le persone nelle sale. Non vedo l’ora di poterlo condividere con i cesenati».

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