Figlia adottiva si confida a scuola: “palpeggiata da mio padre”

FAENZA. Si è confidata con compagni e conoscenti, trovando nella scuola – pur vissuta a distanza a causa della pandemia – il contesto in cui sfogare il disagio patito tra le mura di casa: ha raccontato di sopportare da circa un anno i presunti maltrattamenti da parte del genitore che l’aveva adottata e cresciuta fin da bambina. Quando si è decisa a denunciarlo, nel ribadire quelle stesse accuse di fronte alle forze dell’ordine, ha rivelato un trauma tenuto segreto ancora più a lungo: in un’occasione, quando di anni ne aveva appena 11, il padre l’avrebbe pure palpeggiata. Confidenze terribili, per le quali un uomo sulla cinquantina residente nel Faentino è indagato per maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata.

Allontanata dalla casa

La ragazza, ora adolescente, è stata allontanata dalla casa familiare e affidata a una comunità protetta. Il giudice per le indagini preliminari Janos Barlotti ha voluto sentire direttamente da lei gli episodi lamentati a suo tempo, fissando in un’aula protetta del tribunale un incidente probatorio in cui erano presenti sia il pm Cristina D’Aniello che la difesa dell’indagato (assistito dall’avvocato Antonio Primiani). La giovane, tutelata dall’avvocato Lia Biscottini, ha confermato quanto già denunciato tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. Si parla di insulti subiti dal genitore, vessazioni psicologiche alternate a violenze fisiche. Ha descritto nuovamente il contesto della presunta violenza sessuale: il genitore l’avrebbe sorpresa in casa mentre riposava, palpeggiandola nelle parti intime.

Il padre risulta ora indagato a piede libero. L’allontanamento repentino della figlia dal contesto domestico non ha reso necessario alcuna misura pre-cautelare richiesta in altre circostanze dalla Procura. FED.S.

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