Festival Mondo Antico: Catozzella e la prima “Italiana”

Continuano gli appuntamenti con la ventitreesima edizione di “Antico/Presente. Festival del mondo antico”. A Rimini sabato 24 luglio nella Piazza sull’Acqua al ponte di Tiberio, dalle ore 21.30 Giuseppe Catozzella e Lia Celi in dialogo a partire dall’ultimo libro dell’autore, “Italiana” (Mondadori, 2021).

Nell’incontro dal titolo “Italiana. Il sogno di un ponte (tra Nord e Sud)”, Catozzella e Celi condurranno, attraverso le pagine del libro, nella storia di Maria Oliverio, tra verità e leggenda, un romanzo vivo su una donna italiana.

Maria Oliverio, altrimenti conosciuta come Ciccilla, nasce a Casole, nella Sila calabrese, da famiglia poverissima. Dalle strade del paese si sale sulla montagna che è selvaggia, a volte oscura, a volte generosa come una madre. Quelle strade, quei sentieri li imbocca ragazzina quando la sorella maggiore Teresa, tornata a vivere in famiglia, le toglie il letto e il tetto.

E quelli sono i sentieri che Maria prende per combattere al fianco di Pietro, brigante e ribelle, diventando presto la prima e unica donna a guidare una banda contro la ferocia dell’esercito regio.

Se da una parte Teresa trama contro di lei una incomprensibile tela di odio, dall’altra Pietro la guida dentro l’amore senza risparmiarle la violenza che talora ai maschi piace incidere sul corpo delle donne.

Ciccilla passa la giovinezza nei boschi, apprende la grammatica della libertà, legge la natura, impara a conoscere la montagna, a distinguere il giusto dall’ingiusto, e non teme di battersi, sia quando sono in gioco i sentimenti, sia quando è in gioco l’orizzonte ben più ampio di una nuova umanità, come italiana di una nazione che ancora non esiste ma che forse sta nascendo con lei.

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