Il ritorno delle feste in spiaggia è ormai imminente. A confermarlo è l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini, che al Corriere Romagna assicura il cambiamento dell’ordinanza che fino ad oggi aveva vietato le feste danzanti. Quando? La risposta è netta: la prossima settimana.
Dopo giorni di annunci, gli imprenditori del settore avevano cominciano a smaniare, chiedendo certezze. Dopo mesi di reclusione, il commento principale era verso un «basta con confusione e dubbi, perché ora più che mai abbiamo bisogno di certezze sulle quali organizzare il nostro lavoro».
La palla ai Comuni
Ecco quindi che la domanda a cui ora gli imprenditori del mare titolari di licenza di pubblico spettacolo volevano una risposta è stata definitivamente soddisfatta: in spiaggia si potrà ballare. Spetterà poi ai singoli Comuni normare regole e orari.
La riapertura delle discoteche – a Marina di Ravenna venerdì e sabato ci sono state le inaugurazioni di Matilda e Touché – aveva fatto rizzare le antenne dei balneari, specie dei gestori di bagni come il BBK, il Donna Rosa, il Toto e il Me Beach, noti per le serate danzanti sempre piene di pubblico.
Quale fosse la linea del Comune era già stata esplicitata nei giorni scorsi sia dall’assessore al Turismo Giacomo Costantini che direttamente dal sindaco Michele de Pascale. Alle parole sono seguiti i fatti, con la firma dell’ordinanza che norma orari e giorni per il divertimento in spiaggia esattamente come quella dell’anno scorso.
“Ballo scalza” riparte il 10
Al bagno Lucciola tra l’altro sono già pronti, tanto che hanno annunciato la prima serata del loro “Ballo Scalza” per venerdì prossimo, 10 luglio. «E se per quella data ancora non ci sarà l’ordinanza – dicono – la festa si terrà dentro il Matilda in una sala dedicata dalle 22.30 in poi». Attenzione però, perché i controlli saranno serrati, come annunciato nei giorni scorsi dal vicesindaco Fusignani, venuto a conoscenza di stabilimenti e locali dove le norme non verrebbero sempre fatte rispettare.
Le associazioni del ballo
Il presidente Silb-Fipe Emilia Romagna, Gianni Indino, proprio nei giorni scorsi si era riunito attorno a un tavolo con il governatore Bonaccini e l’assessore regionale Corsini. Un lungo incontro, dal quale Indino dice di essere uscito soddisfatto, per via dell’apertura dimostrata non solo sul fronte di balli in spiaggia e nelle discoteche all’aperto, ma anche per le strutture al chiuso che, al momento, sono quelle più in difficoltà di tutte. Il rappresentante regionale dell’organizzazione di categoria aderente a Confcommercio che riunisce i locali da ballo e di intrattenimento è infatti consapevole come l’impresa “divertimento” sia fondamentale per la Romagna e lo stesso vale per le amministrazioni, che un passo alla volta stanno allentando le regole.
Cervia ha già deciso
Sul ballo in spiaggia c’è però anche chi si dichiara contrario. A Cervia una nuova ordinanza del sindaco esclude questa possibilità, ma aumenta il volume della musica. Il testo sostituisce quello del 6 giugno, fornendo alcune precisazioni al riguardo. «Spettacoli e trattenimenti musicali – è la novità –, si possono svolgere anche con impianti di potenza superiore a 20 watt, ma nella sola modalità passiva da ascolto e nei limiti della zonizzazione acustica, al fine di non incentivare gli assembramenti». «Fermo restando il divieto degli assembramenti – aggiunge l’ordinanza –, e il rispetto di quanto stabilito nelle linee guida e nei protocolli per lo svolgimento delle attività, degli eventi, degli spettacoli e degli intrattenimenti musicali riprodotti o dal vivo, l’utilizzo degli impianti elettroacustici per la diffusione musicale è consentito solo per ascoltare la musica. La gente deve stare seduta garantendo il distanziamento interpersonale, anche durante i piano bar e i concertini, con l’esclusione della esibizione dei Disc jockey. Non è in ogni caso consentita l’incitazione al ballo». Ora però qualcuno potrebbe ricorrere contro l’ordinanza, con un atto da presentare entro 60 giorni dalla sua pubblicazione. Per gli happy hour in spiaggia, dunque, continua lo stop alle danze. Come pure negli street bar, possono ballare solo i Dj.

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