Festa della Repubblica: concerto ai Giardini pubblici di Cesena

Per il 75° anniversario dalla nascita della Repubblica Italiana, i Giardini pubblici hanno ospitato il concerto della Banda di Cesena. Dopo la sospensione dello scorso anno di tutti gli eventi in presenza a causa dell’emergenza sanitaria, questo pomeriggio è stato riproposto alla cittadinanza il tradizionale appuntamento musicale introdotto dai saluti e dall’intervento del sindaco Enzo Lattuca. A seguire, la banda musicale “Città di Cesena” – diretta dal Maestro Jader Abbondanza – ha eseguito: Jubilant marcia, Italiana in Algeri ouverture (G. Rossini), La vita è bella (N. Piovani), American Graffiti (N. Iwai), C’era una volta in America (E. Morricone), The Clown’s (N. Rota), De André for band, Kleine Ungarische rapsodia (A. Bosendorfer). Sia in apertura che in chiusura sarà inoltre è stato eseguito l’Inno di Mameli. Che ha suonato davanti a 200 posti a sedere tutti occupati e ad altrettanti cesenati ad ascoltare fuori dall’area transennata.

“Non vi nego l’emozione di poterci finalmente ritrovare – ha spiegato Lattuca nel suo intervento – È passato quasi un anno e mezzo dall’ultima celebrazione pubblica che ci ha visti tutti insieme, dal vivo, come comunità. Sono molto contento che la prima ricorrenza che possiamo tornare a celebrare oggi, a Cesena, sia la Festa della Repubblica, una festa che ci ricorda quali sono le fondamenta della nostra comunità e del nostro vivere insieme, che trovano espressione nella Costituzione”.

La scelta dei cesenati per la Repubblica fu una scelta chiara e netta: votò il 95% dei 41mila aventi diritto, e ben il 91,29% si espresse a favore della Repubblica. “Un risultato senza eguali in tutta Italia, credo anche frutto del costo altissimo che i nostri nonni e i nostri padri dovettero pagare per arrivare a quel momento: vent’anni di dittatura, una guerra mondiale e la guerra di Liberazione”.

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