ROMA. Alla Festa del cinema di Roma – partita giovedì scorso nella Capitale la 12ª edizione – è anche Festa Fellini. Un omaggio per il centenario che si è concentrata in particolare nella giornata di domenica quando sugli schermi del My Cityplex Europa sono stati presentati in anteprima due nuovi lavori dedicati al maestro riminese: Fellinette, il corto in animazione realizzato dalla nipote Francesca Fabbri Fellini, e Fellinopolis, documentario di Silvia Giulietti intorno al mondo di Fellini, dentro gli studi di Cinecittà, raccontato dai suoi collaboratori e da alcuni backstage.
Fellinette
Girato a Rimini per le scene non di animazione – con il coinvolgimento del Circo Paniko – un debutto alla regia che Francesca Fabbri Fellini definisce «magico». Fellinette (che arriverà a Rimini, al cinema Fulgor, sabato 28 novembre) è un «sogno di cartone che prende vita da un disegno dello zio Federico che mi ha fatto nella nostra casa di famiglia a Rimini, dopo una passeggiata sulla spiaggia». La nipote del regista ha riunito intorno a sé un cast e maestranze di spessore: Milena Vukotic, nei panni della ballerina Fiocco di neve, e Ivano Marescotti, un direttore del circo vestito con il vero mantello di Mandrake realizzato da Danilo Donati per Mastroianni per il film Intervista. Mentre Sergio Bustric è il Mago delle bolle. C’è poi il direttore della fotografia Blasco Giurato (Nuovo cinema Paradiso e altri film di Tornatore), mentre le musiche sono di Andrea Guerra. Grandi professionisti che hanno fatto parte di una troupe composta anche da nuove leve (e non solo) della produzione cinematografica emiliano-romagnola, chiamate a raccolta dai riminesi Elisa Giardini e Davide Montecchi con la loro Meclimone Produzioni Cinematografiche, che per la produzione di Fellinette si è avvalsa anche del sostegno della Regione Emilia-Romagna.
«È stata un’esperienza molto emozionante – raccontano Elisa e Davide –. Francesca ha reso possibile con questo lavoro una fusione tra grandi professionisti del cinema e una nuova generazione di lavoratori nell’industria cinematografica emiliano-romagnola».
Figure come Simone Felici al montaggio, Thomas Righi ai visual effects, Enrico Zavatta al sound design, Leonardo Kurtz assistente alla fotografia, mentre la scenografia è firmata da un professionista affermato come il riminese Sergio Metalli. L’animazione è stata realizzata dallo Studio Ibrido di Torino, con i disegni dei personaggi – della piccola Fellinette, del cagnolino, di un Federico Fellini evocato nel suo cappottone e sciarpa rossa – che si muovono nel paesaggio di una spiaggia invernale di Rimini negli anni Settanta. Il risultato è una tenera fiaba, un atto d’amore della nipote per lo zio e grande regista.
Fellinopolis
Tra il 1976 e il 1986 il regista Ferruccio Castronovo realizzò tre special di quasi un’ora ciascuno sui dietro le quinte dei film La città delle donne, E la nave va e Ginger e Fred. Era stato chiamato dallo stesso Fellini. Quelle immagini, rimaste per 40 anni conservate negli archivi della Cineteca Nazionale, rivedono oggi la luce grazie al film documentario Fellinopolis della regista e produttrice Silvia Giulietti. Un lavoro che attraverso le straordinarie riprese di Castronovo consente di entrare in quel vero e proprio “mondo a parte” che era il set di un film di Fellini a Cinecittà, nello storico Teatro 5: una Fellinopoli, appunto, «uno spazio da riempire, un mondo da creare». Un luogo dove il grande regista, vero e proprio artista demiurgo, appassionato, aperto ad accogliere e dirigere con la sua inesauribile curiosità attori, comparse, e tutta quella galassia di artigiani che davano forma a quanto scaturiva dalla sua immaginazione, viveva lo straordinario “gioco” del cinema. Alle immagini dei filmati di Castronovo, si intrecciano le interviste ai professionisti che hanno lavorato con Fellini, i premi Oscar Lina Wertmüller, Nicola Piovani e Dante Ferretti, i collaboratori Maurizio Millenotti e Norma Giacchero, lo stesso Ferruccio Castronovo.

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