Ferragosto in agriturismo, il Green pass rovina la festa

Ferragosto con lo smartphone in mano, ma non solo per scattare e pubblicare sui social una foto sorridente, suggestiva e che sappia comunicare la voglia soddisfatta di rilassarsi immersi nella natura. No, il cellulare servirà ai villeggianti anche per mostrare il Green pass e ai gestori dei tanti agriturismi delle colline forlivesi, per verificarne il possesso e la sua veridicità. È la norma che lo impone e se per prenotare e poi soggiornare in una camera o in un mini appartamento nelle aziende agrituristiche del territorio, non c’è l’obbligo del certificato vaccinale, per usufruire dei suoi servizi ristorativi sì, se al coperto.

L’app per controllare

Consapevolezza che è anche quella di Celeste Zeppa dell’agriturismo Fangacci di Corniolo. «Ci siamo attrezzati all’aperto, dove abbiamo spazi grandissimi, anche con i gazebo in caso di maltempo e a parte un gruppo che ha rinunciato a causa della positività di un suo componente, non abbiamo avuto disdette a causa del green pass – afferma -. Restiamo comunque disponibili anche per chi vuole mangiare al coperto e per questo abbiamo scaricato l’App VerificaC19 che ci permette di controllare la veridicità e validità dei certificati». E si annuncia una settimana piena. «Nel week-end in realtà: c’è stato un calo rispetto all’anno scorso quando il Parco fu preso d’assalto, ma non ci lamentiamo perché il turismo legato alle E-bike e alle mountain bike è in crescita e il prossimo Buskers Festival fa ancora da traino».

Disdette

Chi, invece, di disdette ne ha avute è l’agriturismo “Ridolla” di Premilcuore. «Sì, specialmente da famiglie con figli adolescenti e non vaccinati – ammette Luigi Fabbri -. In alcuni casi siamo riusciti a riempire con altri turisti, in altri no, ma in generale al timore che già c’era si è aggiunto il green pass a ingenerare confusione. Ovviamente daremo tutti i servizi e se il tempo lo consentirà, faremo mangiare all’aperto con 40 posti disponibili, ma dentro dovremo controllare e fare i tutori dell’ordine non è il nostro ruolo ed è sgradevole verso le persone». Insomma, l’effetto si sente. «La scorsa e la prossima sono le due settimane chiave che ci dovevano fare recuperare quanto perso in primavera, è già tanto se copriremo qualche buco».

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